Proroga Bonus Edilizi 2022: guida aggiornata con novità

Corso Superbonus 110%: dalla normativa alla pratica

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In seguito alla legge di Bilancio 2022 sono state definite le proroghe e le nuove scadenze per i bonus edilizi, con una particolare attenzione sul Superbonus, bonus facciate, Ecobonus e bonus verde.

Quali sono le principali novità?

Proroghe e nuove scadenze

La nuova legge di Bilancio prevede una proroga generalizzata da applicare a tutti i bonus edilizi che prevede una scadenza al 31 dicembre 2024. Vediamoli uno per uno più in dettaglio.

Proroghe e novità sul Superbonus

Secondo l’articolo 1, comma 28 lettere a)- e), g)-l), si introduce la proroga della misura del Superbonus 110%, differenziando le scadenze in base al beneficiario. I beneficiari sono tre:

  • i condomini;
  • le persone fisiche;
  • le organizzazioni di volontariato e le associazioni.

Per coloro che appartengono a queste categorie, la proroga è prevista fino al 2025 con una diminuzione progressiva della percentuale che si può detrarre. Fino al 21 dicembre 2023 è possibile detrarre nella misura massima, 110%, fino a scendere al 65% per le spese sostenute nel 2025.

Questa misura si applica nello specifico ai condomini e alle persone fisiche che eseguono interventi su edifici composti da due o quattro unità immobiliari accatastate distintamente, anche se appartengono ad un unico proprietario o in caso di multiproprietà tra persone fisiche. In questi casi è possibile richiedere la detrazione per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 secondo quest’ordine:

  • 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023;
  • 70% per le spese sostenute nell’anno 2024;
  • 65% per le spese sostenute nell’anno 2025.

Per le cooperative di abitazioni a proprietà indivisa è prevista invece una proroga fino al 30 giugno 2023.

Inoltre, anche per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche, si prevede un’agevolazione fiscale per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Questa condizione è valida se entro il 30 giugno 2022 sono stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. Viene meno quindi il riferimento al valore ISEE.

Cosa rimane invariato? Per prima cosa è essenziale sanare abusi edilizi per poter accedere alle agevolazioni. Rimangono obbligatorie le asseverazioni per bonus 110 estendendo l’obbligo del visto di conformità anche nel caso in cui il Superbonus viene utilizzato in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Bonus facciate

Il comma 39 dell’art 1della legge di Bilancio tratta l’argomento del bonus facciate, estendendo al 2022 la sua applicazione per le spese volte al recupero o restauro della facciata esterna di particolari categorie di edifici. La novità più importante riguarda la percentuale di detraibilità che dal 90% al 60%.

Questa condizione va ad applicarsi alle spese documentate relative agli interventi, inclusi quelli relativi alla sola pulitura o tinteggiatura esterna, purché finalizzati al recupero o restauro di edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 1444 del 1968.

Resta ancora valida la possibilità anche per inquilini e proprietari, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, persone fisiche e imprese, di poter usufruire del bonus.

Ecobonus

L’art 1 al comma 37 proroga fino al 31 dicembre 2024 le detrazioni per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica, incluse le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Una modifica importante viene fatta per queste ultime spese, riducendo l’importo massimo detraibile:

  • 10.000 euro per l’anno 2022;
  • 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024.

È possibile inoltre, fino al 31 dicembre 2024, avvalersi della detrazione fiscale IRPEF e IRES nella misura del 65% per le spese documentate che riguardano gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, definiti ai commi 1 e 2 dell’articolo 14, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, per gli interventi di efficienza energetica.

Le detrazioni riguardano interventi per:

  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione; la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento; l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali ma anche per coprire il fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (articolo 1, commi da 344-347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296); la sostituzione su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, su strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi;
  • l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari indicate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311 del 2006 (articolo 14, decreto legge 4 giugno 2013, n. 63);
  • la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria (articolo 1, comma 48, legge 13 dicembre 2010, n. 220).

Bonus Verde

Per quanto riguarda il Bonus Verde, l’art 1 al comma 38 prevede una proroga estesa fino al 2024 per le agevolazioni fiscali volte alla sistemazione di aree verdi scoperte di immobili privati a uso abitativo. In tal senso è prevista una detrazione dall’imposta lorda pari al 36% della spesa sostenuta, entro un limite di spesa di 5.000 euro annui ed entro la somma massima detraibile pari a 1.800 euro.

Questa misura è stata introdotta nel 2018 e accoglie nello specifico tutti gli interventi come:

  • la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni;
  • la realizzazione di impianti di irrigazione e di pozzi;
  • la costruzione di coperture e di giardini pensili.

Per richiedere le agevolazioni è necessario che le spese siano documentate ed eseguite con strumenti che permettano la tracciabilità delle operazioni e che siano sostenute e rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, con un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi.

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