Bonus Fotovoltaico: incentivi 2022 per pannelli e impianti

Corso Superbonus 110%: dalla normativa alla pratica

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I bonus edilizi per le ristrutturazioni sono stati prorogati per i prossimi anni estendendosi in alcuni casi fino al 2024. Anche il Bonus Fotovoltaico, sia per quanto riguarda la fornitura che l’installazione degli impianti e dei componenti, è stato esteso fino al 2024.

Questa lavorazione rientra tra le operazioni di manutenzione straordinaria e rappresenta una condizione idonea per accedere alle detrazioni fiscali.

Il Decreto Rilancio ha introdotto l’Ecobonus che concede una detrazione pari al 110% delle spese sostenute. Il contribuente potrà quindi ricevere indietro tutta la spesa sostenuta oltre ad una percentuale aggiuntiva. Questa novità si allinea con le procedure che gli stati europei, e non solo, stanno mettendo in pratica per garantire il futuro del fotovoltaico.

Bonus impianti fotovoltaici: detrazione al 110% o al 50%?

È possibile richiedere il bonus se entro il 30 giugno 2022 vengono terminati almeno il 30% dei lavori in caso di villette unifamiliari o unità indipendenti composti da 2 o 4 unità abitative appartenenti allo stesso proprietario. La richiesta può essere fatta fino al 31 dicembre 2023. Inoltre, è possibile accedere al Superbonus 110% anche per le spese relative agli accumuli, sia per le prime che sulle seconde case, se contestualmente si eseguono:

  • interventi volti alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale già esistenti in condominio a favore di impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, a pompa di calore, di tipo ibrido o geotermico;
  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate, che interessano l’involucro per oltre il 25% la superficie disperdente lorda dell’intero edificio o dell‘unità immobiliare.

In linea generale, lo sconto al 50% viene applicato quando non vengono eseguiti lavori trainanti o non viene rispettato il requisito dell’aumento delle due classi energetiche. In questo caso i documenti e le attestazioni richieste sono molte meno ed è possibile procedere con una normale detrazione in dichiarazione dei redditi.

Sistema fotovoltaico in fase di ristrutturazione edilizia

La produzione di energia solare fotovoltaica è una realtà sempre più diffusa all’interno delle nostre abitazioni. Pertanto, sia in caso di ristrutturazione edilizia così come in caso di nuova costruzione, i contribuenti possono richiedere il Superbonus 110% purché vengano rispettate alcune condizioni. Tra queste abbiamo:

  • il rispetto delle date in merito alle spese sostenute dell’intervento trainato, nello specifico queste devono essere comprese tra la data di inizio e di fine lavori degli interventi trainanti;
  • l’impianto deve essere installato congiuntamente a interventi trainanti accettati dalle agevolazioni in corso di validità, prima dell’accatastamento dell’edificio.

In caso di ristrutturazione di un edificio già esistente, la normativa che regolare le agevolazioni fiscali prevede che in presenza di interventi trainanti il contribuente può accedere alla detrazione qualora vengano rispettate specifiche clausole:

  • il doppio passaggio di classe energetica;
  • produzione di Ape convenzionali ante e post intervento;
  • gli interventi devono avere l’obiettivo di recuperare il patrimonio edilizio e migliorare l’efficienza energetica degli edifici, presentando tutta la documentazione necessaria per dimostrare di avere i requisiti richiesti.

Documentazione e scadenze

Il Superbonus 110% fotovoltaico può essere applicato alle spese effettuate dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. Per i condomini e gli edifici con più unità familiari la scadenza ultima è al 31 dicembre 2022, se entro il 30 giugno 2022 sia hanno terminato il 60% dell’intervento complessivo.

Per poter usufruire dei vantaggi del Superbonus 110% è necessario seguire alcuni iter burocratici che richiedono figure specializzate. Una buona notizia è che le spese richieste dai professionisti possono essere detratte.

Tra i passaggi, quelli che vengono messi maggiormente in risalto sono il visto di conformità, che i CAF e i commercialisti dovranno rilasciare per procedere con la richiesta del bonus e la cessione del credito, e l’asseverazione, ovvero la documentazione che attesta che gli interventi effettuati possono essere oggetto di agevolazioni.

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