Nasce Milano 2030: il comune ha approvato il Piano di Governo del Territorio per la Milano di domani

26 voti favorevoli e 12 contrari, il Consiglio comunale approva. Approvato il nuovo pgt comune di milano. Come sarà la Milano 2030?

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“Il Consiglio comunale di Milano ha approvato un Piano di Governo del Territorio- ha dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – che guarda a Milano 2030, ponendosi tre obiettivi fondamentali: casa, ambiente e periferie”

Attorno alla casa, all’ambiente e alla Periferie è stato disegnato il volto della Milano che verrà. Tre punti su cui il pgt comune di milano approvato poche ore fa vuole segnare un importante differenza rispetto al passato, tre esigenze di una città che cresce per numero di abitanti e attrattività e che deve dare risposta alla sempre più crescente fame di case in affitto a prezzi accessibili, alla richiesta di verde, alla necessità di migliorare la qualità della vita in tutti i quartieri.

Quali sono i 5 obiettivi concreti fondamentali del piano di governo del territorio che viene chiamato ormai ufficialmente Milano 2030?

Il Piano si declina su 5 obiettivi principali e individua le strategie per raggiungerli.

Una città connessa, metropolitana e globale. La crescita urbana sarà legata allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto pubblico, secondo una logica che vuole il numero maggiore possibile di persone vivere e lavorare a breve distanza da una fermata di trasporto pubblico. Il Piano individua quindi 13 nodi di interscambio strategici da rigenerare: Comasina, Bovisa, Stephenson, Cascina Gobba, Centrale, Garibaldi, San Donato, Rogoredo, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino e Bonola.

Una città di opportunità, attrattiva e inclusiva. San Siro, Goccia-Bovisa, piazza d’Armi, Ronchetto, Porto di Mare e Rubattino sono le 6 aree della città che si svilupperanno a partire dall’insediamento di “Grandi Funzioni Urbane” come ospedali, impianti sportivi, parchi urbani, sedi amministrative. L’indice di edificabilità in tutte queste aree è fissato a 0,35 mq/mq. Tematica fondamentale del piano è la casa: il Piano incrementa la quota di edilizia sociale obbligatoria, che passa dal 35% al 40%, di cui metà in vendita e metà in affitto. Una modifica mirata a calmierare i prezzi e offrire vere soluzioni per le classi medie, i giovani e le famiglie che non possono accedere al mercato libero. Allo stesso scopo viene consentito di superare l’indice di edificabilità massima negli ambiti della città accessibili mediante la realizzazione di edilizia sociale in locazione, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni e riducendo la richiesta di dotazione per servizi per gli interventi di edilizia libera, a patto che si preveda una quota di affitto.

Una città green, vivibile e resiliente. Il nuovo Piano prevede la riduzione del consumo di suolo del 4% rispetto al Piano vigente, da ottenere attraverso il vincolo ad uso agricolo di oltre 3 milioni di mq di aree, l’ampliamento del parco sud per circa 1,5 milioni di mq, la realizzazione del grande Parco Metropolitano attraverso la connessione ecologica tra il parco Nord e il parco Sud. Viene inoltre introdotto un indice di Riduzione Impatto Climatico raggiungibile attraverso una serie di soluzioni come la realizzazione di tetti e pareti verdi e interventi di depavimentazione.

Una città, 88 quartieri da chiamare per nome. Gli 88 quartieri di Milano verranno valorizzati attraverso la rigenerazione di piazze, spazi pubblici e offerta di servizi ai cittadini, con l’obiettivo di superare il divario territoriale e sociale tra centro e periferia, creando una città sempre più policentrica. A tal fine, oltre alla riapertura dei Navigli e alla riqualificazione degli scali ferroviari, si individuano 7 piazze che dovranno essere rigenerate con interventi in grado di migliorarne la qualità progettuale, la pedonalità e l’attrattività.

Una città che si rigenera. Il Piano prevede il recupero di 3mila alloggi di edilizia residenziale pubblica e la realizzazione di circa 1.300 alloggi a prezzi convenzionati in 9 aree della città, che si sommano ai 2.200 già previsti nell’ambito della riqualificazione degli scali ferroviari e ai 4mila negli altri piani già approvati.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.