Lo scandalo delle casette per i terremotati costruite male e con lavoro nero

Lo scandalo delle casette per i terremotati costruite male e con lavoro nero. Graziano Gorla: bloccare irregolarità con azioni preventive, vogliamo subito Durc per congruità e settimanale di cantiere.

Corso Antisismica

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“Non ci basta denunciare, come abbiamo fatto nei mesi scorsi e come continueremo a fare ogni volta che troveremo situazioni di irregolarità e illegalità, noi vogliamo che si ponga fine una volta per tutte alle infiltrazioni di imprese furbette e criminali nel sistema degli appalti per la ricostruzione post terremoto delle casette per i terremotati. Per questo occorre che Governo e Commissario straordinario per la ricostruzione accelerino su alcune decisioni ancora ferme” è quanto dichiara Graziano Gorla, segretario nazionale della Fillea Cgil, a proposito dello scandalo delle SAE, le casette per i terremotati costruite nei paesi colpiti dal sisma dove, su denuncia della Fillea e della Cgil, è stata avviata un’ inchiesta per caporalato, lavoro nero ed appalti assegnati ad imprese prive di certificato antimafia.

“Siamo in presenza del cantiere pubblico più grande d’Italia, è impensabile che si possano lasciare aperti varchi alle infiltrazioni e al malaffare” prosegue Gorla “quei varchi vanno chiusi al più presto, con l’introduzione di poche semplici regole, che sono da tempo sul tavolo del Commissario Straordinario alla ricostruzione e del Governo: introduzione del Documento Unico di Regolarità Contributiva per congruità e settimanale di cantiere. Al riguardo il positivo confronto in atto sul DURC online di Congruità deve concludersi nei prossimi giorni senza fare sconti a chi pensa ad un sistema di regole meno efficace di quanto già previsto dalla Regione Umbria. E sul settimanale di cantiere “pur rendendoci conto delle difficoltà del momento, invitiamo il Governo ad emettere senza più ritardi le terze linee guida antimafia contenenti la norma sul settimanale di cantiere. Norma che consentirebbe alle Casse edili territoriali di conoscere ogni venerdì il numero dei lavoratori impegnati la settimana successiva in ogni singolo cantiere, rafforzando in tal modo i controlli preventivi antimafia, quelli sulla regolarità contributiva, sul rispetto dei contratti e delle norme per la sicurezza. Solo così sarà possibile coniugare la necessità di una ricostruzione rapida con la qualità delle opere, delle imprese, del lavoro” conclude il segretario Fillea.

“Nel cantiere di Stato più grande d’Italia stanno calpestando i diritti, facendo lavorare ditte prive del certificato antimafia e operai senza contratto né professionalità, trattati dai caporali come schiavi. E infatti le casette per i terremotati antisismiche che stanno costruendo già cadono a pezzi.”

“È l’ultimo scandalo di una ricostruzione post terremoto che a distanza di sedici mesi dalla scossa del 24 agosto ancora non parte, soffocata da tonnellate di macerie non rimosse e dalla lentezza della macchina burocratica. L`Autorità Anticorruzione di Raffaele Cantone e due procure, Perugia e Macerata, hanno aperto indagini sulla realizzazione delle Sae, i moduli abitativi che sono l`unica speranza per gli sfollati di tornare in tempi brevi a vivere nei loro paesi. Nonostante il mega appalto unico Consip dovesse garantire qualità, legalità e trasparenza, la gestione fa acqua da tutte le parti.”

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.