Istat e Fiap: mercato immobiliare a picco

Il mercato immobiliare rappresenta quasi un quinto del Pil ed è lapalissiano che, se il settore non cresce, non possa crescere neppure l’economia Italiana!

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“I nuovi dati dell’Istat registrano ancora una volta lo stato di crisi senza precedenti del mercato immobiliare. Nell’ultimo anno, i prezzi delle abitazioni esistenti sono diminuiti di un ulteriore 1,3%. Dal 2010 – appena prima dell’introduzione dell’Imu – la riduzione è pari, secondo l’Istat, al 22,9%.

E a questi numeri vanno sempre aggiunti quelli dell’infinito patrimonio di immobili privi di qualsiasi valore perché nessuno li vuole acquistare o prendere in affitto.

I risparmi degli italiani vanno in fumo e la politica continua a girarsi dall’altra parte. Anzi, la legge di bilancio ha addirittura concesso ai Comuni – per la prima volta dopo tre anni – la libertà di aumentare ancora le aliquote della già folle patrimoniale sugli immobili rappresentata dai 21 miliardi di euro annui di Imu e Tasi (per un totale di 150 miliardi dal 2012 a oggi). Evidentemente, in Italia ci sono forme di risparmio meno degne di tutela di altre. Ma a rimetterci è il Paese intero”.

Dello stesso avviso anche Gian Battista Baccarini presidente Fiaip “Dal 2010 i valori delle case degli Italiani sono scesi del 22,9%, bruciati 2.000 miliardi”

“L’aumento delle volumi delle compravendite non fotografa una vera ripresa del settore immobiliare. Il dato, certificato oggi dall’Istat, evidenzia lo ‘stato di crisi’ che vive il comparto immobiliare e il netto arretramento dal 2010 ad oggi dei valori immobiliari in Italia (-22,9% )”.

Commentando il dato Istat, che fotografa il segno meno per i prezzi delle abitazioni per il settimo trimestre consecutivo, il Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini sottolinea come vi sia una chiara “flessione tendenziale”.

“Il comparto immobiliare rappresenta quasi un quinto del Pil, continua Gian Battista Baccarini, ed è lapalissiano che, se il settore non cresce, non possa crescere neppure l’economia Italiana. Il fatto, poi, che l’ultima legge di Bilancio abbia concesso ai Comuni di innalzare la tassazione su Imu e Tasi, provocherà un ulteriore allontanamento dal mercato degli investitori italiani e stranieri. L’aumento del numero delle compravendite è il segnale che gli Italiani considerano ormai la “casa” un bene rifugio, ma acquistano solamente con forti sconti. Faccio appello al Governo affinché si occupi del nostro settore, che ricordo contribuisce per circa il 20% al Pil. Senza un rilancio del mercato immobiliare, i dati di crescita dell’intera economia rimarranno quelli attuali.”

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.