Regole Appalto privato: il preventivo in edilizia può valere come un contratto?

Il contratto di appalto privato è, in linea di principio, un contratto a forma libera non essendo soggetto ad alcun vincolo di forma. Questo principio oltre a trovare conferma nel codice civile è stato avvalorato dalla giurisprudenza:

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“La stipulazione del contratto di appalto privato non richiede la forma scritta“. Ha sancire questa massima è stata la stessa Corte di Cassazione che ha quindi rappresentato un chiaro ed espresso precedente per il Tribunale di Bari che il 22 giugno 2015 ha sentenziato in tema di Contratto di Appalto. Per il tribunale pugliese il contratto di appalto, per il quale non è previsto nessun obbligo formale per quanto riguarda la forma scritta, è quindi perfettamente valido anche se l’accordo sia stato raggiunto in forma orale.

Come riassunto dell’intera vicenda possiamo affermare che “non esistendo requisiti formali precisi l’esecuzione di lavori edili privati senza un contratto di preventivo può essere affidata in piena legittimità.

N.B Anche se perfettamente legittimo dobbiamo comunque sottolineare come una prassi che preveda la piena legittimità di un contratto edile stipulato senza accordo formale scritta genererebbe, quasi in automatico, una miriade di potenziale contenziosi tra le parti.

Fatto questo breve inquadramento non possiamo che richiamare quanto affermato dalla Corte di Cassazione, intervenuta su una questione relativa alla necessità di accertare se un preventivo edilizio di spesa, recante solo la firma del destinatario ma totalmente privo di indicazioni più dettagliate potesse essere considerato come contratto di appalto privato valido.

Al di là del nome letterale dato ad un “documento”, ai fini del suo inquadramento in una delle figure contrattuali tipiche, occorre accertare la volontà negoziale delle parti. Ciò, oltre ad essere una precisa regola di diritto ai sensi dell’art. 1362 c.c., ha evidenziato la Corte rigettando il ricorso, è stato il percorso logico giuridico correttamente seguito dal Giudice di pace e dal Tribunale.

Il caso affrontato nella sentenza della Corte porta a suggerire l’utilizzo in forma scritta del contratto per l’affidamento di lavori edili specie laddove questi hanno una certa consistenza non solo in termini economici ma anche per la durata del cantiere, la necessità di ricorrere al subappalto per alcune lavorazioni, l’opportunità di regolare gli stati di avanzamento e i termini di pagamento

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.