La centralità di una corretta stima immobiliare: occorre più professionalità

“Nella volatilità dell’economia rendiamo solido il mattone e miglioriamo la qualità del lavoro di stima immobiliare”

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“Nella volatilità dell’economia rendiamo solido il mattone e miglioriamo la qualità del lavoro di stima immobiliare” è il titolo dell’importante momento di riflessione organizzato da CNGeGL, CIPAG e Fondazione Geometri Italiani a Milano, presso il Centro Congressi ABI. Al centro dell’incontro il tema della valutazione immobiliare e la sua centralità funzionale al rilancio dell’economia, alla mitigazione del rischio, alla diminuzione delle sofferenze e al contenimento dell’impatto delle esecuzioni immobiliari nel sistema giudiziario italiano. Un’attenta analisi condotta da esponenti del mondo bancario, finanziario, assicurativo e tecnico, che ha contribuito a sottolineare le prospettive future della figura professionale del perito estimatore ed esperto valutatore immobiliare

All’incontro hanno preso parte relatori di rilievo, fra i quali: Alessandro Penati, Presidente Quaestio Capital Management sgr, Elisa Brodi, Ricercatrice del Servizio Studi della Banca d’Italia e Giampiero Bambagioni, Docente di valutazione e stima immobiliare, della Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma e Presidente del Comitato Scientifico Inarcheck S.p.A. Ai loro qualificati interventi è seguita la tavola rotonda “Valutare e performare: le perizie immobiliari a tutela degli investimenti” che ha ospitato i contributi di Angelo Peppetti, Direzione Strategie e Mercati finanziari – Ufficio Crediti ABI, di Giulio Borella, Giudice del Tribunale di Vicenza, di Luciano Pizzichini, Responsabile Ufficio Perizie SGS BP, di Simone Luchini, Fondatore Associazione T.S.E.I., di Thomas Plankl, Responsabile Ufficio valutazioni immobili della Banca Popolare Volksbank, di Antonio U.Petraglia, dello Studio Legale Petraglia & Associati.

In entrambe le sessioni di lavoro, dapprima come relatore del convegno e poi come componente della tavola rotonda, è intervenuto il Vice Presidente CNGeGL Antonio Benvenuti, che ha riepilogato l’incessante impegno di CNGeGL profuso negli ultimi due anni: un intento istituzionale chiaro e finalizzato a un passaggio che può essere definito epocale. Le numerose riunioni e i tavoli di lavoro con Banca d’Italia, con l’Associazione Bancaria Italiana, la partecipazione all’interno di associazioni internazionali come TeGOVA sono confluite nella positiva determinazione di un ruolo e di una figura del perito estimatore ed esperto valutatore immobiliare che acquisisce oggi una posizione di primo piano nell’economia nazionale. La sua puntuale qualificazione, sospinta con costanza al miglioramento da CNGeGL (come, per esempio, l’accesso e la traduzione degli standard europei per gli iscritti e la qualificazione REV) inserisce questo professionista e le sue funzioni al centro di un processo determinante.

Perché? La risposta a questo interrogativo era contenuta in ogni intervento in sala, qualunque esso fosse e sotto ogni punto di vista venisse elaborato dal relatore di turno. Nel corso delle diverse esposizioni è emerso come alla base di una corretta perizia risiede, infatti, la possibilità per la banca di una maggiore mitigazione del rischio e di un recupero più agevole del credito; un beneficio che si traduce in una gestione più efficiente delle sofferenze (NPL) e, non meno rilevante, in un contenimento dell’impatto delle esecuzioni immobiliari per il sistema giudiziario. In sintesi, una garanzia sostanziale per il singolo risparmiatore e il privato investitore, nonché un indiscutibile vantaggio per l’economia in generale.

“Puntiamo a elevare ancor di più il mercato e la qualità del lavoro di stima immobiliare” ha sostenuto Antonio Benvenuti, che ha precisato come l’adozione della direttiva europea sui mutui e la successiva emissione delle circolari ABI in materia, nonché le modifiche normative intervenute, abbiano comportato un avanzamento decisivo della gestione del collaterale. L’accreditamento significativo della perizia e del lavoro professionale del perito – ha aggiunto – ci impongono oggi il raggiungimento di un prossimo obiettivo: la costituzione di una banca dati di riferimento e il consolidamento di un livello qualitativo alto del mercato, grazie all’operato professionale del perito. Un passaggio, quest’ultimo, che interverrebbe fattivamente nello scenario che assegna oggi alle banche il controllo della valutazione immobiliare, momento in cui entra in scena la fase del riesame. Il convegno di oggi” ricorda Antonio Benvenuti “è partito anche dall’esperienza di Inarcheck, la prima società di ingegneria accreditata proprio per il riesame delle valutazioni immobiliari“.

Fra gli interventi citati, è doveroso segnalare come una spinta aggiuntiva, a sostegno del ruolo del ruolo del perito e del valore della sua stima immobiliare, sia giunta dall’avvocato Antonio Petraglia, dello studio legale Petraglia e Associati, che ha ricordato quanto siano insufficienti le istruzioni messe recentemente a disposizione dalla Banca di Italia circa le condizioni per l’esercizio dell’attività di valutazione dell’immobile in forma societaria/associativa.

A tal proposito, si precisa che la Rete delle Professioni Tecniche, di cui fa parte anche CNGeGL, è stata promotrice di una nota alla Banca d’Italia per un approfondimento del tema.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.