Chi nomina e quali sono i compiti dell’amministratore di condominio?

Flessibilità, ottime doti di mediazione, competenza giuridica e fiscale: l’amministratore di condominio è oggi un professionista a 360°. Chi lo nomina e quali sono i suoi compiti?

Amministratore Di Condominio

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Addio alla figura dell’ amministratore di condominio improvvisato! A svolgere questa professione non sono più condomini pensionati con tanta voglia di fare e scarsa preparazione, ma professionisti preparati in materia fiscale e legale, amministrativa ed edilizia.

L’evoluzione di quest’attività nell’ultimo ventennio è stata rapida e decisa, ma spesso non è stata accompagnata dall’istituzione di un ordine professionale: oggi chiunque può diventare amministratore di condominio. Per battere la concorrenza basteranno una flessibilità a 360°, ottime doti di mediazione, aggiornamento informatico e creatività. Secondo le ricerche di Censis e Anaci la spesa annua di amministrazione per ogni unità immobiliare è sempre più consistente.

Nel corso degli anni la figura dell’amministratore di condominio ha subito diversi cambiamenti attraversando diverse fasi. La sua evoluzione è iniziata con la figura degli amministratori definiti “di prima generazione”, cioè persone, solitamente pensionate, che si improvvisavano amministratori di condominio e ricoprivano questo ruolo esclusivamente per lo stabile in cui risiedevano.

Successivamente si è fatta avanti quella che viene definita come la  “seconda generazione” di amministratori di condominio, una fase in cui chi ricopriva questo ruolo lo faceva come una sorta di secondo lavoro. La possibilità di conciliare l’attività di amministratore di condominio con un’altra professione è data dal fatto che per esercitare quest’ultima non fossero richiesti requisiti particolari; principalmente facevano questa scelta ragionieri, geometri e periti.

Oggi siamo però di fronte a quella  che gli operatori del settore chiamano “terza generazione”: l’amministratore di condominio oggi è sempre più un professionista del settore che svolge solo ed esclusivamente questo tipo di lavoro. Attualmente questa professione sta vivendo un periodo di forte crescita, la sua immagine sta prendendo campo all’interno della società in maniera sempre più professionale e autonoma, questo perché i condomini richiedono maggiore competenza e si affidano a chi svolge questo lavoro con dedizione e attenzione esclusiva. Fondamentale risulta quindi una seria e certificata formazione professionale, dei corsi per la formazione di amministratori di condominio moderni .

Nonostante sia preferibile possedere un diploma di ragioniere o da geometra, perché si hanno già competenze tecniche e nozioni di contabilità, oggi tutti, previa una buona formazione, possono aspirare a diventare degli ottimi amministratori di condominio, e collocarsi cosi in un mercato in continua espansione. La professione dell’amministratore di condominio sembra infatti non conoscere crisi. I condomini non possono fallire e chiudere come una qualunque azienda, anzi il loro numero in Italia è in continua crescita.

Chi nomina e quali sono i compiti dell’amministratore di condominio?

L’amministratore è dunque una figura importante che, secondo l’art. 1129 del Codice Civile, risulta necessario in tutti gli stabili con più di quattro condòmini; lo dimostra anche la prescrizione per cui, nel caso che l’Assemblea condominiale non provveda all’elezione di un amministratore, questo sarà nominato d’ufficio dall’Autorità giudiziaria. La sua nomina, che avviene tramite votazione dell’assemblea condominiale, ha una durata annuale ed è prorogabile.

Quali sono i compiti dell’amministratore di condominio?

L’amministratore di condominio si occupa della gestione e del funzionamento del condominio sotto tutti gli aspetti: dall’indire le assemblee a riscuotere i contributi per le spese condominiali, dai lavori di manutenzione e ristrutturazione alle richieste dei condòmini. Oltre ai compiti sopraelencati, che rientrano nella gestione condominiale ordinaria, l’amministratore può decidere di integrare la gamma dei servizi offerti con attività come l’intermediazione immobiliare, se è abilitato a esercitare la professione di agente, o di assistenza e consulenza legale, notarile o fiscale, sempre se possiede le qualifiche specifiche o se sceglie di avvalersi della collaborazione di professionisti del settore.

Gli stabili amministrati possono essere sia unità abitative che non, come garage, autosilo, cortili o vie private; a seconda del tipo di struttura da gestire, l’amministratore di condominio sceglierà la gamma di servizi più adatta da offrire ai propri clienti.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.