Le procedure di bonifica amianto: costi, incentivi fiscali, tipologie di intervento

L’amianto è un vero Killer invisibile. Un killer venefico diffuso su tutto il territorio nazionale da bonificare, ma quali sono le procedure di bonifica amianto?

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Come combattere il killer Amianto? Quali sono le correte procedure di bonifica amianto? Meglio rimuoverlo o effettuare dei trattamenti in loco? Fino all’inizio degli anni ottanta, l’amianto era praticamente ovunque. Nelle strade, fungeva da copertura e coibentava case e palazzi, veniva utilizzato nelle tubature dell’acqua. In Italia sono state realizzate utilizzando l’amianto scuole, ospedali, uffici pubblici. Un intero patrimonio edilizio da riqualificare e mettere in sicurezza.

Tra le patologie e le forme tumorali accertate derivanti dall’inalazione di particelle di amianto, quelle più pericolose e diffuse sono l’asbestosi, il mesotelioma pleurico-peritoneale ed il cancro ai polmoni, oltre a varie forme di cancro del tratto gastro-intestinale e della laringe. Ovviamente, più sale l’esposizione alle polveri di amianto, più alt a è la mortalità indotta dall’insorgenza di queste patologie, con periodi di incubazione che possono arrivare a 40 anni.

Un Killer sconosciuto per decenni quindi? In parte si, per l’opinione pubblica, ma in parte sicuramente no. Già dagli anni trenta del 900 infatti, il fibrocemento era considerato dannoso per l’uomo e numerose ricerche effettuate negli anni 50 lo indicavano come altamente cancerogeno. L’Italia però, cosi come tantissimi altri paesi, è arrivata a regolamentarlo in maniera stringente solo nel 1992 con l’emanazione della Legge numero 257. Obiettivo dichiarato della legge è la limitazione dell’uso dell’amianto in qualsiasi settore produttivo, il divieto di introdurlo in svariate categorie merceologiche e la messa a punto di una normativa di sicurezza adeguata per la bonifica delle aree contaminate, non ultimo, la predisposizione di procedure di bonifica amianto (la legge 257 del 1992 vieta inoltre l’estrazione, l’importazione, l’esportazione e la produzione di manufatti contenti amianto ndr).

Come si decontaminano le aree a rischio amianto? Quali sono le procedure di Bonifica amianto?

Innanzitutto segnaliamo che lo smaltimento dell’amianto deve essere affidato esclusivamente a ditte specializzate il cui elenco è depositato presso le Camere di Commercio. Detto ciò i procedimenti per la bonifica dell’amianto sono essenzialmente di tre tipi:

  • Incapsulamento: consiste nel trattamento delle lastre esposte con sostanze e vernici sintetiche speciali, in grado di inglobare e rinsaldare le fibre di amianto presenti nella matrice cementizia ed impedirne la dispersione nell’ambiente. Tali sostanze creano una sorta di film protettivo uniforme e ben distribuito che funge da membrana e preserva la copertura dall’azione logorante degli agenti atmosferici.

  • Confinamento: questa procedure detta anche sovracopertura, consiste nell’installazione di una barriera a tenuta per isolare le aree dell’edificio contaminate da quelle salubri. Adottata soprattutto nel caso di superfici particolarmente ampie, la tecnica del confinamento è la soluzione più pratica ed economica, posto che l’area da bonificare sia facilmente circoscrivibile e che la struttura dell’edificio permetta l’installazione della sovracopertura, che il più delle volte, comporta l’abbassamento dei soffitti.

  • Rimozione definitiva: nei casi in cui non siano applicabili i processi i incapsulamento e confinamento la rimozione definitiva è l’unica alternativa possibile. Se la stima delle particelle disperse e disperdibili nell’ambiente è troppo alta è infatti gioco forza necessario procedere con la sostituzione delle parti da smaltire con materiali di nuova concezione. In questo caso è essenziale che venga posta la massima attenzione alle procedure di sicurezza in tutte le fasi dell’operazione, soprattutto per non mettere a rischio la salute dei lavoratori.

Come avviene la rimozione dell’amianto ?

La rimozione dell’amianto deve avvenire in condizioni di umidità elevata. Occorre, dunque, bagnare la superficie e procedere alla rimozione partendo dal punto più lontano dagli estrattori e seguendo la direzione del flusso dell’aria, in modo che le fibre liberate non si depositino sulle aree già isolate. Una volta rimosso, l’amianto deve essere immediatamente insaccato e sigillato, prima che abbia il tempo di asciugare. Terminata la rimozione, l’area bonificata deve essere trattata con prodotti sigillanti.

Non meno complesso è il problema relativo allo stoccaggio e allo smaltimento dell’amianto. Il nodo centrale è dove depositare il materiale pericoloso, posto che un luogo completamente isolato ed ‘ermetico’ non esiste. Le discariche per rifiuti pericolosi, infatti, rappresentano una soluzione temporanea, di difficile gestione e molto onerosa. Ecco perché negli ultimi anni si stanno sperimentando studi e prove di laboratorio basati sulla distruzione termica, chimica o meccanica dei rifiuti contenenti amianto e la loro trasformazione in prodotti inorganici riciclabili come materie prime secondarie, in conformità con quanto stabilito dalla normativa europea e dal decreto legislativo 152 del 2006.

A quanto ammontano i costi per un trattamento di bonifica amianto? Quanto costano le procedure di bonifica amianto?

I costi per la rimozione e il trattamento dell’amianto presentano una forbice molto ampia. Ad influenzare il costo è soprattutto la quantità di amianto da smaltire, la distanza dalle discariche, la struttura dell’edificio su cui si deve operare, la superficie da bonificare. Per meglio rappresentare il fenomeno è però utile stilare una media dei costi (è sicuramente possibile trovare sia prezzi più bassi sia prezzi più alti sia chiaro, quella che segue è una media calcolata sulle stime di massima più comuni ndr):

  • Per una superficie di 50 metri quadri: da 20 Euro a 25 Euro a metro quadro

  • Per una superficie di 100 metri quadri: da 15 Euro a 22 Euro a metro quadro

  • Per una superficie di 200 metri quadri: da 12 Euro a 17 Euro a metro quadro

  • Per una superficie di 500 metri quadri: da 10 Euro a 14 Euro a metro quadro

  • Per una superficie di 1000 metri quadri: da 9   Euro a 12 Euro a metro quadro

Quali sono gli sgravi fiscali e gli incentivi per quanto riguarda le procedure di bonifica amianto?

La legge di stabilità 2016 ha confermato la proroga fino al 31 dicembre 2016 dei bonus fiscali del 50 e 65 percento. Nel 2016 sarà riconosciuto un credito di imposta del 50% per le imprese che effettuano interventi di rimozione dell’amianto. Le agevolazioni non saranno riconosciute per interventi di importo inferiore a 20 mila euro.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.