CAM edilizia: criteri ambientali minimi per realizzare gli edifici

Per la progettazione, realizzazione e ristrutturazione di edifici con criteri di sostenibilità. Il Manuale CAM edilizia è stato realizzato nell’ambito delle attività di diffusione del Green Public Procurement del Progetto Life Prepair

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Cosa sono i CAM

I CAM, ovvero “Criteri Ambientali Minimi” sono i requisiti ambientali di cui bisogna tenere conto nelle diverse fasi degli appalti pubblici per trovare la soluzione migliore, dal punto di vista ambientale, per quanto riguarda il ciclo di vita di un prodotto o servizio.

I requisiti da rispettare

Come previsto dall’art. 18 della L. 221/2015, che ne ha stabilito l’obbligo, esistono diversi tipi di CAM. I CAM per l’EDILIZIA consistono nei requisiti da rispettare quando si affidano servizi di progettazione o esecuzione dei lavori nell’ambito della Pubblica Amministrazione.

Dunque, essi fanno riferimento a tutto ciò che riguarda la costruzione, manutenzione e ristrutturazione di edifici nonché la gestione dei cantieri. Con l’entrata in vigore del Codice Appalti del 2016, poi, bisogna indicare le specifiche tecniche e le clausole che riguardano i CAM anche anche in fase di bando di gara per poter adottare il “Criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

La struttura dei CAM EDILIZIA

La stazione appaltante prima di definire un appalto pubblico deve analizzare le esigenze e verificare che siano coerenti con la pianificazione territorialevalutando di

conseguenza la reale esigenza di costruire nuovi edifici, a fronte della possibilità di adeguare quelli esistenti e della possibilità di migliorare la qualità dell’ambiente costruito, […]”

In particolare, come previsto dal D.M. 11 ottobre 2017, la stazione appaltante deve verificare che:

  • chi si occupa di progettare gli interventi è un professionista abilitato e iscritto al proprio Ordine professionale
  • la diagnosi energetica è affidata a professionisti certificati secondo le norme UNI 11339 o UNI 11352, o UNI EN ISO 16247-5, che abbiano esperienza nel settore, requisiti e capacità che possono essere confermate
  • viene redatto un capitolato speciale d’appalto e una relazione metodologica
  • i progetti che in seguito si candidano per uno dei protocolli di sostenibilità energetica o ambientale: Breeam, Casaclima, Itaca, Leed, Well 
  • sono stati definiti i criteri e il modo in cui dovranno essere gestiti gli edifici.

Gli obiettivi dei Criteri Minimi Ambientali

L’introduzione dei Criteri Minimi Ambientali negli appalti pubblici contribuisce “al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico di cui all’art. 3 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 ed anche al conseguimento degli obiettivi nazionali previsti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione.

Dunque i CAM contribuiscono a migliorare le prestazioni sociali e ambientali dell’intero processo edilizio. 

CAM entrati in vigore fino ad oggi 

I CAM attualmente in vigore, come si legge sul sito del Ministero dell’Ambiente, sono:

  • arredo urbano
  • ausili per l’incontinenza
  • calzature da lavoro e accessori in pelle
  • carta
  • cartucce
  • edilizia
  • illuminazione pubblica (sia il servizio, sia la fornitura e progettazione)
  • illuminazione, riscaldamento/raffrescamento per edifici
  • pulizia per edifici
  • rifiuti urbani
  • ristorazione collettiva
  • sanificazione strutture sanitarie
  • stampanti
  • tessili
  • veicoli
  • verde pubblico

Inoltre, è già possibile sapere quali sono i CAM in corso di adozione, in corso di definizione e quelli programmati per il 2020. Tra i CAM programmati spiccano i “Servizi energetici per gli edifici”.

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