L’Inarsind interviene nel dibattito sulla gestione separata e rilancia chiedendo l’eliminazione del “Doppio Lavoro”

Inarsind: invece che dibattere sulla contribuzione alla gestione separata INPS si colga l’occasione per eliminare una volta per tutte il problema del Doppio Lavoro

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L’Inarsind interviene nel dibattito sulla gestione separata e rilancia chiedendo l’eliminazione del “Doppio Lavoro” Totale 5.00 / 5 1 Voti

Da qualche mese, precisamente dal dicembre scorso quando le sentenze n. 30344 e 30345 della Corte di Cassazione hanno definito, per i casi esaminati, che i professionisti dipendenti che esercitano la libera professione non sono esonerati dalla contribuzione alla gestione separata INPS dal fatto di versare il contributo integrativo del 4% ad Inarcassa, si è generato lo scontento degli ingegneri ed architetti dipendenti e che esercitano anche la libera professione.

Sulla questione ultimamente si sono lette diverse interpretazioni. Uno scritto dell’avv.to Mestichelli e dell’arch. Lombardini propone come soluzione l’iscrizione, volontaria od obbligatoria, a Inarcassa da attuarsi mediante modifica dello statuto e regolamento di Inarcassa oppure, nel caso in cui venisse chiarito definitivamente l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS, della restituzione del 4% versato fin qui a Inarcassa!

Anzitutto, evidenzia Inarsind, va specificato che il 4% non è versato dal professionista ma pagato dal committente al professionista e quindi girato a Inarcassa, tant’è vero che è esposto in fattura, non si vede quindi come possa essere reso al professionista che poi dovrebbe a sua volta renderlo al committente.

Di più, qualora i dipendenti fossero esonerati dal versamento del 4%, si creerebbe una disparità del costo esposto al cliente rispetto ad un libero professionista che verrebbe quindi gabbato due volte: la prima, e più grave, per il fatto che parte del mercato del lavoro, già scarso, a disposizione gli viene sottratto da chi ha già un reddito da lavoro dipendente e la seconda perchè il dipendente, a parità di onorario, potrebbe offrire uno sconto del 4%.

“INARSIND” si può leggere in uno scritto ufficiale del sindacato degli ingegneri e degli architetti “da molti anni sostiene l’inaccettabilità dell’esercizio contemporaneo di due lavori: dipendente ed autonomo, e a maggior ragione non può essere accettato oggi date le condizioni di crisi; il tempo della “poligamia” professionale deve finire!”

Una dura presa di posizione che continua puntando il dito contro la cecità che caratterizza spesso il mercato del lavoro.

“Non ci si nasconda dietro il concetto di “lavoro agile” e “fluidità” del mercato perché procedendo su questa strada questi termini, che vorrebbero significare un mercato del lavoro evoluto e moderno, si tradurranno sempre più e solamente in precarietà perenne sia del lavoro subordinato che di quello libero professionale.Davvero si può auspicare, in particolare per i più giovani, un futuro precario di poche ore di supplenza e di una libera professione esercitata in parallelo con fatica a sprazzi nell’arco della giornata? Perché vogliamo sperare che a queste situazioni si riferiscano gli ingegneri ed architetti dipendenti quando protestano contro le sentenze della Corte di Cassazione e non già a chi da dipendente a tempo pieno e indeterminato o da docente di ogni ordine e grado svolge la libera professione, situazioni queste a nostro avviso del tutto indifendibili.”

Quello del libero professionista è il “lavoro agile” e “discontinuo” per definizione, per le modalità stesse con cui si esplica: ogni giorno ci si deve impegnare per trovare il lavoro, svolgerlo al meglio essendo sempre preparati ed aggiornati e farselo pagare, senza alcuna garanzia di continuità.

“Il tema della gestione separata è solo la punta – tecnica – di un iceberg di ben altra entità sociale e previdenziale: il mercato del lavoro libero professionale non deve essere occupato da chi libero professionista non è!”

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.