Come progettare un bagno accessibile e abbattere le barriere architettoniche

Stop alle barriere architettoniche: i suggerimenti del Centro adattamento dell'Ambiente Domestico Bologna per progettare un bagno accessibile

Valuta questo articolo

Come progettare un bagno accessibile e abbattere le barriere architettoniche Totale 5.00 / 5 1 Voti

Nel 2017 le barriere architettoniche negli edifici, sia pubblici che privati, sono purtroppo una triste realtà che limita la vita a milioni di persone. Le barriere architettoniche sono ancora oggi un grosso problema con il quale le persone con disabilità si trovano spesso a dover fare i conti. Alcuni anni fa il CAAD (Centro adattamento dell’Ambiente Domestico) di Bologna ha stilato una breve guida pratica per indicare come progettare un bagno accessibile e di conseguenza abbattere le barriere architettoniche dagli edifici italiani. Almeno da quelli pubblici.

Le indicazioni del Centro adattamento dell’Ambiente Domestico di Bologna è giusto dirlo non sono esaustive al 100% ma rappresentano lo stesso un ottimo punto di partenza per capire come progettare un bagno accessibile, o per lo meno un perfetto input per una discussione concreta sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

Come progettare le porte per un bagno accessibile?

Secondo il CAAD sarebbero da preferire le porte con le ante con il minor ingombro possibile. Può risultare pratica una porta scorrevole che termina dentro la parete. In alcuni casi, quando questo non è possibile, si consiglia di installare porte a soffietto. Si consiglia la scelta di una maniglia verticale, che non scompaia insieme alla porta, quando scorrevole. Il materiale da scegliere per progettare le porte per un bagno davvero accessibile va considerato per la sua durabilità (protezione dall’urto delle pedane e della carrozzina), sicurezza (vetro antisfondamento) e percezione (che dipende dalla disabilità del singolo individuo).

Quale pavimento scegliere nel momento in cui decide di progettare un bagno accessibile?

Per quanto riguarda i pavimenti è consigliabile impiegare materiali antisdrucciolo e antiscivolo. La superficie del pavimento inoltre deve risultare priva di qualsiasi piccolo gradino, dislivello o di fughe di spessore spesse che possono rendere difficile o impossibile il passaggio con la carrozzina o far incastrare bastoni o ausili per la deambulazione.

Quali piatti doccia, lavabi e sanitari preferire per progettare un bagno accessibile e senza barriere architettoniche?

Si consiglia un’area doccia in continuità con la superficie del pavimento. I piatti di questo tipo sono detti anche a “sfioro pavimento”, isolati grazie ad una guarnizione elastica di tenuta. La rubinetteria e l’erogatore della doccia da preferire sono quelli posti su asta saliscendi. Per quanto riguarda i lavabi invece il CAAD bolognese consiglia di escludere dalla scelta tutti quei modelli con colonne e semicolonne in basso. Per avere libero accesso al lavabo con la carrozzina si consiglia di installare lo scarico flessibile o incassato a parete. Intorno al lavabo deve esserci spazio sufficiente sia per poter appoggiare l’occorrente per la toeletta sia per garantire l’appoggio degli avambracc, poe rquanto riguarda invece i sanitari sono da evitare i sanitari con altezze eccessive, ma sono invece da preferire i sanitari sospesi. La presenza di un bidet in un bagno molto piccolo invece può essere ingombrante rendendolo quindi non accessibile. In questo caso: Può essere utile installare una doccetta raggiungibile dal wc, agevolando le procedure di igiene personale senza trasferimenti dal water al bidet che possono risultare fastidiosi e a volte pericolosi.

Corsi Crediti Architetti
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.