Procedure di termoregolazione e contabilizzazione del calore: la FAQ del MiSE

Il documento redatto da Enea e CTI si propone di fornire chiarimenti per l’applicazione delle disposizioni previste dal decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, e in particolare dell’articolo 9, comma 5, in materia di termoregolazione e contabilizzazione del calore negli edifici.

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Il documento redatto da Enea e CTI si propone di fornire chiarimenti per l’applicazione delle disposizioni previste dal decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, e in particolare dell’articolo 9, comma 5, in materia di termoregolazione e contabilizzazione del calore negli edifici.

Enea e CTI – Comitato Termotecnico Italiano – hanno elaborato un documento contenente chiarimenti riguardo all’applicazione delle disposizioni previste dal D. Lgs. 102/2014 in materia di termoregolazione e contabilizzazione del calore negli edifici.

Ripartizione degli importi per l’intervento di adeguamento all’obbligo di contabilizzazione

  • E’ vero che qualora sussistano le condizioni previste dal secondo periodo della lettera d) dell’art. 9, comma 5 del D.lgs. n. 102/2014, la quota volontaria deve essere assunta al minimo per il 70% dell’importo complessivo?

    Sì.Si precisa inoltre che in tale procedura è indicato un campo di utilizzo dal 70 al 100 % dell’importo complessivo. L’adozione di tale procedura è comunque indicata come possibilità e non come obbligo.

  • C’è un quorum minimo che deve essere raggiunto in sede di assemblea per deliberare come suddividere gli importi necessari per l’intervento di adeguamento del condominio alla termoregolazione e contabilizzazione?

    Sì, l’art. 26 comma 5 della Legge n. 10/1991 indica di fare riferimento al comma 2 dell’articolo 1120 del Codice Civile. Il quorum è dato dalla maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentano almeno metà del valore dell’edificio.

Sanzioni e casi di esclusione dall’obbligo di contabilizzazione

  • Se il condominio ha già deliberato l’adeguamento all’obbligo ma l’installatore non riesce ad installarlo entro il termine previsto dalla legge si incorre nella sanzione o basta aver deliberato di adeguarsi?

    La delibera non è sufficiente. Per evitare la sanzione bisogna installare i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione nei termini previsti.

  • Un edificio con unica proprietà che ripartisce le spese energetiche con più locatari deve adeguarsi all’obbligo previsto dall’articolo 9 del D.lgs. n. 102/2014?

    Sì. Il D.lgs. n. 102/2014 stabilisce che anche l’edificio polifunzionale, “edificio destinato a scopi diversi e occupato da almeno due soggetti che devono ripartire tra loro la fattura dell’energia acquistata”, deve adeguarsi alla contabilizzazione.

  • Ci si può astenere dall’obbligo di installare sotto-contatori o sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore?

    Sì, solo se c’è un’impossibilità tecnica all’installazione o economica – efficienza di costi o sproporzione rispetto ai risparmi energetici potenziali – che deve essere documentata dalla relazione tecnica di un progettista o un tecnico abilitato facendo riferimento alla UNI EN 15459.

  • Se uno dei condomini ha modificato l’impianto di riscaldamento, sostituendo i radiatori con pavimenti radianti, deve comunque adeguarsi all’obbligo?

    Il condomino, a differenza degli altri, dovrà dotarsi di contabilizzatori diretti adatti al suo caso.

  • Se il condominio ha un’inefficienza in termini di costi che gli impedisce l’adeguamento questa deve essere dimostrata per ogni unità immobiliare oppure per tutto il condominio?

    La condizione di “inefficienza in termini di costi” non può riferirsi ad una singola unità immobiliare. La perizia tecnica deve essere fatta con riferimento a tutto il condominio, o edificio polifunzionale.

Chiarimenti riguardo agli impianti e al calcolo del fabbisogno termico

  • Ci sono dei casi in cui la UNI 10200:2015 non può essere applicata?

    Sì, nei casi in cui, nell’edificio ci sia già un impianto di climatizzazione estiva centralizzato.

  • Gli incentivi devono essere considerati nella valutazione economica per la verifica della convenienza dell’intervento a parità di costi e risparmi attesi?

    No, perché in quella fase non è possibile sapere se tutti i condomini siano in possesso dei requisiti per l’accesso agli incentivi.

  • Anche gli impianti centralizzati di produzione di acqua calda sanitaria – ACS – devono essere adeguati alla contabilizzazione?

    Sì, come previsto dall’art. 9 comma 5, lettera b del decreto.

  • L’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione consente il funzionamento dell’impianto termico per tutte le 24 ore?

    È consentito il funzionamento dell’impianto termico per tutte le 24 ore se, e soltanto se, sia presente un programmatore che permette la regolazione della temperatura almeno su due livelli, durante le 24 ore.

  • Come viene calcolata la differenza di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari del condominio per verificare se questa superi il 50%?

    La procedura suggerita è di tipo iterativo. La formula da utilizzare è la seguente: (Fabbisogno termico massimo – Fabbisogno termico minimo)=Fabbisogno termico massimo. Se la differenza risulta inferiore al 50%, si valuta il fabbisogno ideale di energia termica utile di altre unità immobiliari per verificare se questa superi il 50%.

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