Breve guida alle tasse bizzarre: dal sudore all’ombra passando per la recente “sugar TAX”

Con l’avvicinarsi della presentazione della legge di bilancio gli italiani fanno sfoggio della loro creatività anche in campo fiscale. Le tasse più strane.

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Come ogni anno l’avvicinarsi della legge di bilancio fa nascere (sopratutto su alcuni giornali) il toto tassa. Sono in tanti a sbizzarrirsi ipotizzando la nascita di nuove bizzarre imposte. Cna ha svolto un indagine su quali siano in Italia e nel mondo le tasse più bizzarre. Vediamole insieme.

Iniziamo con l’affermare che l’Italia in questa speciale classifica si posizione certamente bene. Ai primi posti troviamo infatti la tassa sul tricolore. Forse non tutti sanno che per esporre la bandiera italiana (se invece esponiamo la bandiere europea non è previsto nessun tributo) è necessario pagare una tassa sulla pubblicità. Imposte che invece interessano i tanti tecnici che ogni giorno si raffrontano con la burocrazia delle nostre città sono la tassa sui gradini di ingresso delle abitazioni (ma solo se questi sono direttamente in strada) e la “tassa sul sole“. Qualunque locale pubblico o aperto al pubblico attrezzato con tende che proiettano un’ombra sulla strada pubblico è obbligato al pagamento di una tassa bizzarra.

Neppure la vita e la morta sembrano esenti da questa bizzarra graduatoria. Se sfogliamo i faldoni dei “Palazzi” infatti troviamo anche una tassa per il certificato di constatazione di decesso, una tassa per chi decide di essere cremato e spargere le proprie ceneri.

Tasse Bizzarre: cosa succede nel resto del mondo?

L’Italia sicuramente occupa i primi posti ma nel mondo esistono altri paesi che in fatto di tasse bizzarre sono dotati di non poca fantasia. In Venezuela ad esempio, chi transita per l’aeroporto di Caracas deve pagare l’equivalente di 20 euro di tassa per il sistema di filtraggio dell’aria. In Romania esiste una tassa sulla stregoneria, mentre in Svezia la scelta dei nomi per i propri figli deve essere autorizzata (entro i cinque anni di età) dall’Ente fiscale, pena una multa. In Arkansas invece troviamo un’imposta sui piercing e sui tatuaggi mentre il Maryland, altro stato americano, ha deciso di tassare con 30 dollari all’anno i water.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.