RSPP esterno: requisiti, formazione e quando serve?

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Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, o RSPP, è una figura prevista dall’ordinamento giuridico italiano che si occupa di sicurezza sul lavoro ed è regolata dal D.Lgs. 81/08. All’interno della normativa troviamo la definizione dell’RSPP, intesa come

la persona che possiede la capacità e i requisiti professionali conformi all’articolo 32 del decreto stesso, che gli consentono di coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi.

Si tratta quindi di una figura molto importante che deve seguire un iter preciso per poter rivestire questo incarico. Su Unione Professionisti esiste un Corso RSPP pensato per i professionisti che vogliono ricoprire questo incarico all’interno di un’azienda.

Quando può essere nominato un RSPP esterno?

In alcuni casi vediamo l’RSPP datore di lavoro, si tratta di situazione specifiche che rientrano in due casistiche:

  • aziende artigiane, industriali, agricole e zootecniche fino a 30 esecutori;
  • operatori economici della pesca, fino a 20 lavoratori, e in imprese fino a 200 esecutori.

Se il datore di lavoro vuole rivestire questo incarico deve necessariamente seguire un corso di formazione RSPP e procedere con gli aggiornamenti quinquennali previsti, con una durata che varia in base al rischio dell’azienda.

In altri casi deve essere una figura esterna, così come previsto dal D.Lgs. 81/08, esperta e con capacità e requisiti precisi. Il Testo Unico prevede che la nomina del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione può essere affidata a un consulente qualificato esterno, senza sollevare il datore di lavoro dalla responsabilità sulla sicurezza e sul lavoro.

Requisiti dell’RSPP esterno

Per ottenere la nomina di RSPP sono necessari i seguenti requisiti:

  • avere un titolo di studio non inferiore al diploma di scuola secondario;
  • possedere esperienza nel ruolo da RSPP per almeno 6 mesi, se non si è in possesso del titolo di studio;
  • avere un attestato di frequenza al corso di formazione specifico sui rischi;
  • frequentare ogni 5 anni un corso di aggiornamento di durata diversa in base al rischio dell’azienda.

Compiti dell’RSPP esterno

Il compito principale che l’RSPP è chiamato a svolgere riguarda la gestione delle misure di prevenzione e protezione, a stretto contatto con il datore di lavoro, con l’RLS e il medico competente. Tra le attività sotto la responsabilità dell’RSPP abbiamo:

  • individuare e valutare i fattori di rischio;
  • partecipa alla redazione del documento valutazione dei rischi;
  • individuare le misure di sicurezza idonee all’ambiente di lavoro;
  • elaborare e controllare l’applicazione delle misure di protezione e prevenzione;
  • elaborare le procedure di sicurezza;
  • proporre programmi e percorsi di formazione e di informazione dei lavoratori;
  • informare i lavoratori dei rischi presenti in azienda;
  • partecipare alle consultazioni in materia di salute e sicurezza;
  • partecipare alle riunioni periodiche, con la verifica del documento di valutazione rischi (DVR).

Vantaggi dell’RSPP esterno all’azienda

Per prima cosa, uno dei vantaggi di un RSPP esterno riguarda l’aggiornamento costante e la piena conoscenza della normativa. Questo è possibile in quanto questa figura si dedica in via esclusiva a questa attività e per questo è in grado di garantire maggiore esperienza e preparazione in materia.

Inoltre, assicura una maggiore disponibilità in termini di tempo. Poiché questa è la sua attività principale ha più tempo da dedicare all’azienda e alle diverse attività di cui si deve occupare, come ad esempio la valutazione dei rischi aziendali e gli interventi per prevenirli e ridurli.

Quanto costa un RSPP esterno?

Il costo di un RSPP esterno variano in base al livello di rischio a cui appartiene l’azienda. Si può avere un livello basso, medio o alto, così come previsto dal codice ATECO. Il costo varia anche in base al numero di lavoratori. Indicativamente le tariffe vanno da 1.000€ all’anno, per le aziende a basso rischio con massimo 5 dipendenti, fino a 2.000€ all’anno per aziende a medio rischio e fino a 10 dipendenti. In caso di aziende ad alto rischio e con più di 11 dipendenti i prezzi possono salire anche fino a 2.500€ all’anno.

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