Acustica negli edifici CLT – Nuovo Manuale ANIT

ANIT ha pubblicato un nuovo Manuale che analizza le tecnologie per l’isolamento acustico negli edifici CLT.

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Acustica negli edifici CLT – Nuovo Manuale ANIT. Il documento descrive i limiti di legge da rispettare, le soluzioni tecnologiche e le indicazioni di corretta posa in opera. Un capitolo è dedicato ai modelli di calcolo previsionale ed ai risultati di prove di laboratorio su pareti, solai e giunti di connessione.

Nell’ultimo decennio, a livello mondiale è stato registrato un forte aumento degli edifici costruiti con elementi CLT (Cross Laminated Timber), tendenza che ha interessato anche il nostro Paese.

I pannelli in CLT sono costituiti da tavole in legno massiccio a strati incrociati che vengono utilizzati in verticale per pareti e in orizzontale per solai.

L’elevato livello di sviluppo tecnologico raggiunto ha permesso l’incremento delle soluzioni possibili sia per scelta dei sistemi di connessione che per la definizione delle prestazioni termiche, rendendo il sistema adatto alla realizzazione sia di costruzioni di piccole dimensioni, che di edifici multipiano.

Il tema dell’isolamento acustico di questo sistema costruttivo invece è ancora in fase di studio. Anche se le recenti norme per i calcoli previsionali di acustica (UNI EN ISO 12354:2017) hanno iniziato a citare espressamente gli edifici CLT, non si hanno ancora molti dati a disposizione sulle prestazioni del sistema. Per questo risultano di particolare interesse le ricerche scientifiche sviluppate in questo settore.

Acustica degli elementi CLT

I soli elementi in CLT generalmente presentano, a causa della loro ridotta massa superficiale e della loro rigidità, prestazioni acustiche non elevate, in particolare alle basse frequenze.

Pertanto, se si intendono ottenere specifiche prestazioni di isolamento ai rumori, occorre:

  • Incrementare l’isolamento ai rumori aerei o ai rumori da impatto degli elementi CLT, rivestendoli con sistemi quali contropareti a secco, controsoffitti, massetti galleggianti, ecc.
  • Ridurre le trasmissioni per via strutturale, svincolando gli elementi con l’interposizione di materiali resilienti
  • Ridurre le trasmissioni per via aerea, sigillando eventuali fessure tra gli elementi con nastri autoespandenti o schiume con prestazioni fonoisolanti.

In alcuni casi (ad esempio per i serramenti) anche i nastri adesivi possono contribuire a raggiungere l’obiettivo. L’utilizzo di una o più soluzioni deve essere valutata dal professionista che segue l’intervento, e dipende dalle richieste del committente e dall’obiettivo che si intende raggiungere in opera. Per chiarezza si evidenzia però che elementi CLT senza alcun tipo di rivestimento non permettono di rispettare i limiti imposti dal DPCM 5-12- 1997.

Inoltre occorre anche specificare che l’efficacia acustica del sistema dipende in modo significativo dalla sua corretta posa in opera. Ad esempio: nei massetti galleggianti errori di posa della “vasca” di materiale resiliente possono vanificare il risultato finale. Allo stesso modo le contropareti a secco non devono presentare un numero eccessivo di scassi impiantistici, che ne potrebbero ridurre drasticamente la prestazione fonoisolante. Per queste ragioni è molto importare che il professionista incaricato segua il cantiere per verificare la corretta realizzazione dell’opera.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.