Il valore umano dei geometri italiani: passione e competenza al servizio della ricostruzione post sisma

Continua incessante il lavoro dei geometri italiani dell’Associazione Nazionale Geometri Volontari per la Protezione civile (A.Ge.Pro.) nei luoghi del Centro Italia colpiti prima dal terremoto del 24 agosto e poi dal più recente sciame sismico, iniziato il 26 ottobre e mai realmente terminato

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Il valore umano dei geometri itaiani. Sono trascorse 11 settimane, 77 lunghissimi giorni, dalla prima forte scossa di terremoto che ha colpito Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto altri comuni situati tra la valle del Tronto e i Monti Sibillini. E due settimane dalle ancor più violente scosse con epicentro al confine umbro-marchigiano, tra i comuni della Provincia di Macerata di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera e i comuni di Norcia e Preci, in Provincia di Perugia.

Da allora, sono stati almeno 150 i geometri italiani volontari di A.Ge.Pro. che si sono avvicendati ogni settimana per portare aiuto alle popolazioni terremotate, un ‘cordone’ umano di oltre 1.600 tecnici, finora impegnati in una assistenza non soltanto professionale per i qualificati componenti dell’organizzazione presieduta da Giuseppe Merlino. Le condizioni di vita e di lavoro nelle zone colpite dal sisma, infatti, ovviamente si sono subito rivelate molto difficili e dalle dichiarazioni raccolte, dalle foto che testimoniano il lavoro svolto sul campo, è comprensibile comprendere anche lo sforzo emotivo quotidiano dei geometri, che ogni appaiono sempre soddisfatti del loro apporto e mai rassegnati pur di fronte alle mille avversità.

I geometri italiani presenti sui luoghi del disastro lavorano in squadre da due in tutti i comuni del cratere, hanno competenze specifiche per i rilievi, e il loro contributo si articola in tre fasi di intervento:

  • innanzi tutto, con la massima velocità, i sopralluoghi sui fabbricati ancora in piedi per valutare l’agibilità nel dopo-sisma;

  • poi l’attività di data entry, con la registrazione delle schede AeDes per fornire un giudizio sul rilievo delle costruzioni;

  • infine il supporto ai Centri Operativi Comunali.

“La categoria dei geometri italiani ha messo in campo una vera task force di professionisti che, lasciate le famiglie e i loro studi, si sono recati in loco per aiutare fattivamente i terremotati, sia con le loro competenze professionali, sia con le doti umane”, ha dichiarato il Presidente A.Ge.Pro. Giuseppe Merlino, sottolineando come i geometri, da sempre considerati “i professionisti tecnici più vicini al territorio e ai cittadini”, sappiano dimostrare di esserlo ancora di più nei momenti di crisi ed emergenza.

La situazione è ancora molto dura: ingenti sono i danni agli edifici residenziali e pubblici, alle imprese, alle vie di comunicazione e ai beni culturali della zona. Tantissimi gli immobili inagibili o completamente crollati. Interi comuni e frazioni distrutte. Dopo le circa 300 vittime e i più di 400 feriti del primo sisma, oggi si contano in totale più di 30.000 sfollati. E purtroppo la terra continua a tremare: sono state registrate dall’INGV 23.900 scosse dal 24 agosto, e 3700 repliche dal 30 ottobre.

In questo contesto si inserisce anche l’esperienza di un geometra di Casteggio (Pavia), Marco Ferri, che dopo aver già fatto parte del primo gruppo di volontari accorso ad Amatrice all’indomani del 24 agosto, in questi giorni è tornato nei luoghi dopo le scosse della fine di ottobre.

“E’ tutto da rifare: dovremo tornare ad Amatrice per rivedere le schede di agibilità degli edifici”, ha dichiarato prima di partire. “La seconda scossa ha annullato settimane di lavoro, tutte le case che erano state dichiarate agibili devono essere rivalutate”.

Marco Ferri, che ha una lunghissima esperienza in A.Ge.Pro. (nel 2009 è stato all’Aquila e nel 2012 è intervenuto in Emilia Romagna) e una formazione specifica e certificata di tecnico valutatore accreditato presso il nucleo tecnico nazionale della Protezione Civile, quindi è oggi nuovamente impegnato, con i suoi colleghi, a schedare edifici lesionati e dare pareri tecnici di agibilità, ma anche ad aiutare, per quanto possibile, chi ha bisogno con un sorriso.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.