Obbligo crediti formativi ingegneri: cosa dice il regolamento

Crediti Formativi Ingegneri
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Crediti formativi obbligatori ingegneri: come funziona?

Ogni ingegnere regolarmente iscritto all’albo è tenuto a rispettare l’obbligo formativo e di deontologia professionale, previsto dal D.P.R. n. 137/2012, per poter svolgere la propria attività. La formazione consente di acquisire un numero specifico di crediti formativi che attestano la partecipazione a corsi e attività, così come indicato e richiesto dall’albo del CNI.

Questa clausola vale sia per gli ingegneri che operano con partita Iva ma rappresenta anche uno dei requisiti per le società di ingegneria.

Quanti crediti devono acquisire gli ingegneri?

Ogni anno l’obbligo formativo richiede di ottenere un minimo di 30 CFP, considerando che per ogni anno solare vengono detratti 30 CFP dal totale accumulato. È importante sapere che al momento dell’iscrizione all’albo vengono accreditati in automatico 60 crediti formativi all’ingegnere. Nel caso si tratti della prima iscrizione e viene fatta entro i due anni dal conseguimento dell’abilitazione i crediti diventano 90.

Dopodiché, l’ingegnere è tenuto a seguire specifiche attività formative per accumulare crediti formativi obbligatori. Tra le attività riconosciute troviamo:

  • seminari, corsi online e in aula, convegni, stage e visite tecniche qualificate (attività di tipo non formale)
  • master di I e II livello, corsi universitari e dottorati di ricerca che prevedono un esame finale (attività di tipo formale);
  • aggiornamento dell’attività professionale, certificazione di competenze da parte dell’ordine, pubblicazioni qualificate e brevetti (attività di tipo informale).

Qual è il numero minimo di CFP per poter esercitare la libera professione?

Per poter esercitare la professione, ogni ingegnere registrato all’Albo deve avere almeno 30 Crediti Formativi Professionali. Infatti, alla fine di ogni anno vengono sottratti 30 CFP da ogni membro iscritto.

Come si calcolano i CFP degli ingegneri?

Come abbiamo visto, esistono numerose soluzioni a disposizione del professionista per accumulare crediti formativi. Nel caso dei corsi di formazione, per il calcolo dei CFP si considera 1 credito per ogni ora.

Come controllare i crediti formativi ingegneri?

Per controllare i crediti formativi accumulati, è possibile consultare il Portale dell’Ordine degli Ingegneri. Accedendo con le proprie credenziali, l’ingegnere può visualizzare il numero di CFP accumulati, i corsi frequentati e altre attività riconosciute.

Se non hai accesso al portale o se hai dubbi sui crediti accumulati, puoi contattare direttamente l’Ordine o il Collegio degli Ingegneri di riferimento e richiedere le informazioni dettagliate sui tuoi CFP.

Come funziona l’autocertificazione dei crediti formativi?

L’autocertificazione dei crediti formativi è un meccanismo che permette ai professionisti, come gli ingegneri, di dichiarare autonomamente di aver partecipato a determinate attività formative, senza dover necessariamente presentare una certificazione rilasciata da un ente esterno.

Questo sistema è basato sulla fiducia e sull’onestà del professionista, ma è soggetto a controlli e verifiche da parte degli enti competenti.

Cosa succede se non si raggiungono i crediti formativi previsti dal regolamento?

Se un ingegnere si trova ad avere meno di 30 crediti al termine dell’anno solare, si va incontro a una sanzione disciplinare decisa dal Consiglio dell’Ordine che sarà commisurata all’entità dell’inadempienza. La sanzione può consistere nel semplice avvertimento, nella sospensione dell’esercizio della professione o, nei casi più gravi, nella cancellazione dall’Albo professionale.

Le casistiche di esonero

Solo in caso di esonero il professionista è tenuto a conseguire un numero differente di crediti. È possibile richiedere l’esonero in caso di:

  • maternità, paternità o adozione;
  • malattia o infortunio;
  • abitare in zone colpite da catastrofi naturali;
  • lavoro all’estero;
  • servizio militare volontario e servizio civile;
  • gravi malattie invalidanti;
  • assistenza a persone con grave malattia cronica.

Per ogni mese di esonero accertato è prevista una riduzione pari a 2,5 CFP, ad esclusione dell’ultimo giorno del periodo.

Il ravvedimento operoso dei CFP ingegneri

Se un ingegnere non raggiunge il numero minimo di CFP richiesti entro un determinato periodo (ad esempio, un anno solare), potrebbe trovarsi in una situazione di inadempimento nei confronti dell’Ordine o del Collegio di appartenenza. In alcuni contesti, l’Ordine o il Collegio potrebbe offrire una sorta di “ravvedimento operoso”, permettendo all’ingegnere di recuperare i CFP mancanti entro un periodo di tempo successivo, evitando così eventuali sanzioni o la sospensione dall’Albo.

Come ottenere i CFP per ingegneri?

Il conseguimento dei crediti può avvenire anche con corsi per ingegneri online erogati in modalità e-learning. Questa tipologia rientra tra le attività di apprendimento non formale e danno diritto al conseguimento di 1 CFP per ogni ora di corso.

Attenzione però, non tutti i corsi online per professionisti sono idonei. È importante individuare quelli organizzati dagli Ordini territoriali, dalle associazioni di iscritti agli Albi oppure da soggetti formatori autorizzati dal CNI.

Ogni corso che rispetta le linee guida del CNI, può rilasciare un massimo di 8 CFP per ogni ora di corso.

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