Strumenti topografici più utilizzati: vantaggi e svantaggi

Corso di Rilievi Topografici anche con l’uso del GPS

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Ecco alcuni degli strumenti topografici più utilizzati: come funzionano, quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi.

Di cosa parliamo in questo articolo:

Stazione totale

La stazione totale è uno degli strumenti topografici che permette di eseguire rilievi celerimetrici e di ottenere informazioni plano-altimetriche: dove si trova un punto e qual è il suo dislivello. 

Dopo aver posizionato la stazione totale nel punto d’interesse, il topografo misura le distanza con o senza l’aiuto di un prima posizionato nei punti da rilevare. Le misurazioni fatte col bastone del prima risultano più precise.

È precisa e può misurare fino a 3km di distanza con un prisma riflettente. Può essere usata in luoghi chiusi come edifici o gallerie. Deve essere posizionata in un posto facilmente raggiungibile, anche perché spesso servono diversi giorni per completare il rilievo. Nel caso di prima servono due persone per il trasporto.

Laser scanner

Il Laser Scanner ruota automaticamente sul suo asse e legge fino a migliaia di distanze in pochi secondi.

Anche in questo caso lo si posiziona lo strumento in un punto e poi si fa partire la scansione dell’ambiente o dell’area schiacciando il pulsante di avvio. In base alla grandezza degli spazi o della visibilità potrebbe essere necessario fare degli spostamenti per rilevare tutto, 

Perfetto per i rilievi in edifici e anche nelle cave, è lo strumento di rilevazione topografica più veloce ed è anche semplice da usare. Permette di ottenere una nuvola di punti. Di contro, lo strumento rileva solo i punti visibili, non può essere usato con la pioggia e la precisione è inferiore a quella della stazione totale.

Drone

I droni in edilizia permettono di fare rilievi aerofotogrammetrici ma non sono un vero e proprio strumento topografico. Ha bisogno che vengano posizionati dei marker a terra, poi scatta le foto e a partire dalla loro elaborazione si ottengono modelli 3D come il DTM – modello digitale del terreno – e ortofoto.

Permette di accedere a zone in cui sarebbe difficile arrivare, è veloce e si ottengono nuvole di punti. Le foto sono ad alta risoluzione. Ciò nonostante non è molto preciso, sensibile al meteo e non si ottengono molte informazioni se la vegetazione è molto densa.

Con le informazioni ottenute da laser scanner, droni e fotocamere si possono ottenere modelli 3D tramite la fotogrammetria digitale.

I professionisti interessati all’argomento possono frequentare online il Corso GPS e rilievi topografici.

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