Progettazione sismica: cosa dicono gli Eurocodici?

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Che cosa sono gli Eurocodici (EC)

Nel 1990, a quindici anni di distanza dalla pubblicazione delle prime regole tecniche per la progettazione strutturale delle opere di costruzione, il CEN – Comité Européen de Normalisation – pubblica la prima bozza degli Eurocodici.

Si tratta di norme europee volontarie. Nel 2003 la Commissione ne raccomanda l’applicazione e l’uso per lavori di costruzione e prodotti strutturali da costruzione. 

Gli Eurocodici ad oggi disponibili sono suddivise in una norma generale e nove norme specialistiche:

  • 0 (EN 1990) “Criteri generali di progettazione strutturale”;
  • 1 (EN 1991) “Azioni sulle strutture”;
  • 2 (EN 1992) “Progettazione delle strutture in calcestruzzo”;
  • 3 (EN 1993) “Progettazione delle strutture in acciaio”;
  • 4 (EN 1994) “Progettazione delle strutture composte acciaio-calcestruzzo”;
  • 5 (EN 1995) “Progettazione delle strutture in legno”;
  • 6 (EN 1996) “Progettazione delle strutture in muratura”;
  • 7 (EN 1997) “Progettazione geotecnica”;
  • 8 (EN 1998) “Progettazione delle strutture per la resistenza sismica”;
  • 9 (EN 1999) “Progettazione delle strutture in alluminio”.

A cosa servono gli Eurocodici

Gli EC si usano per la progettazione strutturale nel complesso e di uso corrente e per la progettazione di componenti strutturali, sia tradizionali sia innovativi. Qualche esempio pratico di casi in cui sono utili gli Eurocodici:

  • verificare che le opere di ingegneria civile abbiano i requisiti di resistenza meccanica e stabilità
  • sicurezza in caso di incendio
  • redigere i contratti che riguardano lavori di costruzione e servizi di ingegneria
  • definire specifiche tecniche “armonizzate” per i prodotti da costruzione (EN e ETA).

Eurocodici: le novità dalle NTC 2018

Con l’entrata in vigore delle NTC 2018Norme Tecniche per le costruzioni – ci sono state diverse novità che riguardano gli Eurocodici e il progettare in zona sismica. Ecco alcune di queste novità:

  • modifica del capitolo 11 relativo ai materiali in modo che nell’Unione i prodotti da costruzione possano circolare liberamente
  • cambi in alcune formule, come quelle che riguardano il calcolo del taglio
  • modifiche al capitolo 8 dedicato agli edifici esistenti, i quali non possono per ovvi motivi avere la stessa sicurezza di quelli nuovi.

Una modifica che era molto attesa ma non si è verificata è la possibilità del passaggio definitivo agli Eurocodici. Gli EC possono essere usati solo quando è esplicitamente indicato dalle norme.

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