Classificazione catastale Banchine e aree destinate a servizi portuali

L’Agenzia delle entrate ha diffuso la Circolare 16/E del 01/07/2019 riguardante i la classificazione catastale Banchine e aree destinate a servizi portuali

Corso Docfa

Valuta questo articolo

Classificazione catastale Banchine e aree destinate a servizi portuali Totale 5.00 / 5 1 Voti

L’Agenzia delle entrate ha diffuso la Circolare 16/E del 01/07/2019, concernente chiarimenti sui nuovi criteri di classificazione catastale di taluni beni immobili ubicati nell’ambito dei porti di rilevanza economica nazionale e internazionale di competenza delle Autorità di sistema portuale.

Il riferimento è alle norme di cui alla Legge di bilancio 2018 (art. 1 della L. 205/2017, commi da 578 a 582), che – a decorrere dal 2020 – inquadrano le banchine e le aree scoperte adibite alle operazioni ed ai servizi portuali nei porti di rilevanza economica nazionale ed internazionale rientranti in un’Autorità di sistema portuale (di cui all’Allegato A della L. 84/1994), anche se affidati in concessione a privati, nonché le aree adibite al servizio passeggeri, compresi i crocieristi, nella categoria catastale E/1, come immobili a destinazione particolare (assimilati a fari, stazioni, ecc.), e quindi esentati ex lege dal pagamento dell’IMU.

Sono inoltre assoggettate alla medesima disciplina le connesse infrastrutture ferroviarie e stradali nonché i depositi ivi ubicati, a condizione che siano strettamente funzionali alle operazioni ed ai servizi portuali, secondo quanto indicato nelle autorizzazioni rilasciate dalla competente autorità di sistema portuale.

Gli intestatari catastali di tali immobili o i concessionari dei medesimi, se classificati in categorie diverse dalla E/1, possono presentare atti di aggiornamento ai fini della revisione del classamento e della classificazione catastale.

Con riferimento ai depositi è allegata una dichiarazione che autocertifichi l’utilizzo del bene per operazioni o servizi portuali. Resta fermo l’obbligo di dichiarare le variazioni che incidano sul classamento e sulla rendita catastale dei beni, ivi compresa l’eventuale destinazione degli stessi ad operazioni e servizi portuali.

Gli immobili (o loro porzioni) diversi da quelli sopra indicati, che abbiano autonomia funzionale e reddituale e che siano destinati ad usi non strettamente funzionali alle operazioni o ai servizi portuali, sono censiti nelle appropriate categorie catastali, diverse dalla E/1.

Le norme in questione non si configurano come interpretazione autentica, ed esplicano pertanto i propri effetti solo a decorrere dal 01/01/2020, così come espressamente previsto dal comma 578 dell’art. 1 della L. 205/2017.

La circolare pubblicata dall’Agenzia delle Entrate sulla nuova versione del Software Docfa!

La Circolare 01/07/2019, n. 16/E fornisce indicazioni di dettaglio al fine di garantire l’omogeneità e la correttezza delle attività di accertamento e classificazione catastale effettuate dagli uffici territoriali preposti, correlate alla redazione degli atti di aggiornamento da parte dell’utenza professionale.

La Circolare rende altresì noto che – in relazione alle suaccennate novità normative – è stata aggiornata anche la procedura DOCFA con il rilascio della nuova versione 4.00.5, il cui utilizzo è obbligatorio da subito per le operazioni oggetto della Circolare e dal 01/07/2020 per tutte le altre operazioni.

Tutti I Corsi
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.