Permesso di costruire in sanatoria: la procedura e le sanzioni

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Cos’è la concessione edilizia in sanatoria

Si sente spesso parlare di abusi edilizi. Ci sono vari tipi di abuso edilizio: una casa abusiva in tutto, ovvero costruita senza che ci fosse il titolo abilitativo – licenza di costruire, permesso di costruire, concessione edilizia – oppure una casa che ha degli abusi come una finestra costruita in una posizione diversa rispetto al progetto o modificata nel tempo.

Solitamente gli eventuali abusi vengono scoperti in fase di compravendita e possono diventare un ostacolo alla conclusione della vendita se non vengono sanati con pratiche dette appunto “in/di sanatoria”.

La concessione edilizia in sanatoria serve a sanare gli abusi che erano presenti al momento della prima concessione edilizia, nome che veniva usato per indicare il permesso di costruire prima dell’entrata in vigore del DPR n. 380 del 6 giugno 2001.

Quanto costa un permesso di costruire in sanatoria

Un permesso di costruire in sanatoria può essere chiesto solo se gli abusi edilizi risultano comunque conformi a alle norme edilizie e ai regolamenti locali. In tal caso bisogna presentare la richiesta in Comune, pagando il contributo di costruzione in misura doppia, e aspettare l’esito del controllo da parte dei tecnici Comunali.

Il costo del contributo di costruzione corrisponde a una percentuale che va dal 5 al 20% dei costi di costruzione o intervento, a cui va applicato un parametro che tiene conto della classe dell’edificio.

Ogni Regione, però, applica i suoi tempi, i costi e le sue sanzioni in base anche ai Regolamenti Edilizi Comunali. Solitamente il costo del contributo di costruzione si trova sul sito del Comune, nella sezione dedicata all’edilizia.

Le sanzioni nel caso di mancato deposito del permesso di costruire

Se il permesso di costruire, invece, non viene depositato o l’intervento è realizzato in maniera del tutto difforme si tratta di abusi edilizi non sanabili e il Comune può chiedere la demolizione.

Se la demolizione non viene eseguita può esserci la confisca dell’edificio, la richiesta di pagare un’ammenda fino a circa 50.000 euro o anche l’arresto per due anni.

Sono previste sanzioni simili nel caso di una ristrutturazione difforme rispetto al permesso di costruire che non venga rimossa in seguito all’ordine da parte del Comune.

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Sarah Saccullo

Copywriter e blogger, innamorata delle storie delle persone. Racconto in punta di penna le aziende e i professionisti attraverso i testi che scrivo per i loro siti e blog. Entusiasta e sempre curiosa, amo l'architettura, l'arte e la bakery.