Built Environment: il punto sulle iniziative dell’Unione europea per il settore delle costruzioni

Il punto sulle iniziative dell'Unione europea per il settore delle costruzioni nell'ultimo report dell'Ance

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Built Environment”: una nuova Strategia dell’UE per il settore delle costruzioni: Nel 2012, la Commissione europea ha lanciato la “Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese”. Tale strategia, denominata “Construction 2020“, ha individuato le principali sfide che il settore doveva affrontare fino al 2020 in termini di investimenti, capitale umano, efficienza delle risorse, regolamentazione e accesso ai mercati. Con l’avvicinarsi del 2020, la Commissione europea ha iniziato a riflettere sui risultati di “Construction 2020” e su come migliorare la visibilità di tali risultati.

L’analisi dei risultati ottenuti servirà a preparare il terreno per una nuova strategia per il settore delle costruzioni. Per il futuro, la Commissione sta pensando di estendere il campo di applicazione dell’attuale strategia, allargandone la visione al “Built Environment”, un ambiente edificato per le persone e il pianeta, il cui apporto è fondamentale per la qualità della vita.

La Commissione europea si occupa dell’ambiente edificato attraverso una serie di politiche e iniziative condotte da diverse Direzioni Generali. Ciascuna di esse considera aspetti specifici del miglioramento dell’ambiente edificato e della risposta a particolari obiettivi politici.

Inoltre, l’ambiente edificato è anche influenzato da un’ampia gamma di strumenti e attività a livello nazionale, regionale e locale. Sebbene la Commissione abbia messo in atto meccanismi di integrazione per coordinare la molteplicità delle iniziative, c’è ancora margine di miglioramento per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sviluppo sostenibile. Un approccio più olistico a livello dell’UE, secondo la Commissione, sarebbe utile per studiare i modi più efficaci per plasmare e migliorare l’ambiente edificato al di là dell’iniziativa Europa 2020 e della suddetta comunicazione. Un approccio integrato, che pone le persone al centro dell’attenzione, potrebbe contribuire a trovare il modo più efficace di plasmare l’ambiente edificato dell’UE nei prossimi decenni. Questo approccio dovrebbe portare a una visione comune dell’UE per l’ambiente edificato per le persone e per il pianeta. L’elaborazione della futura strategia sarà competenza della nuova Commissione europea.

Dall’Europa, una nuova spinta alle politiche urbane: Dopo le prime misure adottate nel periodo 2014-2020, in particolare nell’ambito della politica di coesione (fondi strutturali), la Commissione europea ha deciso di dare una nuova spinta alle politiche urbane nel prossimo bilancio (2021-2027), destinando più risorse e offrendo nuovi strumenti. In quest’ottica, la proposta di regolamento relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e al Fondo di coesione prevede, all’articolo 10, un nuovo strumento, denominato Iniziativa urbana europea (IUE), che permette di fornire un sostegno coerente alle città. Il nuovo strumento si basa su tutte le priorità tematiche dell’Agenda urbana dell’UE e copre tutte le aree urbane. La proposta si inserisce in un contesto caratterizzato da un primo tentativo di definire, con il supporto dei fondi europei (periodo 2014-2020), Strategie di Sviluppo Urbano Sostenibile, e da una struttura di governance e di rappresentanza delle parti interessate estremamente frammentata. L’iniziativa mira a rafforzare gli approcci integrati e partecipativi allo sviluppo urbano sostenibile, ad offrire maggiori risorse europee a supporto di tali approcci e a creare un legame più forte con le politiche comunitarie pertinenti. Lo farà anche agevolando e sostenendo la cooperazione e lo sviluppo delle capacità degli attori urbani, le azioni innovative e attraverso il sostegno

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Ance di Bruxelles: bruxelles@ance.it della conoscenza, dell’elaborazione di strategie e della comunicazione nel settore dello sviluppo urbano sostenibile. L’IUE è in linea con il Patto di Amsterdam (punto38) che invita la Commissione europea a “rafforzare ulteriormente in modo trasparente il coordinamento e la razionalizzazione delle politiche che hanno un impatto diretto o indiretto sulle aree urbane, al fine di rafforzare la complementarità delle politiche e la loro dimensione urbana, in particolare nei settori del miglioramento della regolamentazione, del finanziamento e della conoscenza”.

Dopo il voto della Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 marzo u.s., il provvedimento è in attesa dell’approvazione del Consiglio dei Ministri dell’UE, previsto entro la fine dell’anno. L’Ance organizzerà un Webinar sugli interventi della Politica di coesione per le città il prossimo 20 maggio.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.