Bonus edilizi 2024, tutte le novità previste per il prossimo anno

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All’interno della nuova legge di bilancio 2024 sono diverse le novità riguardanti i bonus edilizi per il prossimo anno.

Il Governo con la manovra sembra voler confermare molti degli aiuti previsti per stimolare le ristrutturazioni, la riqualificazione edilizia, la sostenibilità energetica degli immobili e dare una mano ai cittadini con difficoltà economiche.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sui nuovi bonus edilizi e su tutte le agevolazioni messe in campo per il 2024, analizzando quali bonus verranno prorogati e confermati e quali invece subiranno delle modifiche o la cancellazione definitiva.

La legge di bilancio 2024

Il 16 ottobre 2023 è stata approvata la Legge di Bilancio per il 2024, contestualmente al piano finanziario a lungo termine (2024-2026) e alla revisione del Documento Programmatico di Bilancio. I fattori che hanno influenzato maggiormente la manovra sono, indubbiamente, le normative europee e il contesto economico incerto, che ha risentito di diverse situazioni problematiche: l’aumento dell’inflazione, l’incremento dei costi dell’energia e l’instabilità politica mondiale (causata dal conflitto tra Russia e Ucraina e dalle tensioni medio-orientali).

Tramite il Disegno di Legge si prevede uno stanziamento tra i 24 e i 28 miliardi di euro. La norma è indirizzata in modo particolare al taglio dell’IRPEF, alla riduzione della tasse sul lavoro ma anche a nuovi bonus e detrazioni per cittadini, famiglie e imprese.

Stando alle ultime notizie, sono confermati alcuni dei “vecchi” bonus edilizi ma è prevista anche l’introduzione di diversi cambiamenti e nuove misure fiscali. In sostanza, i sostegni alle famiglie e alle aziende ci saranno, anche grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e alle direttive green europee.

Vediamo insieme come saranno i bonus edilizi nel 2024.

I bonus edilizi previsti per il 2024

Come abbiamo anticipato, saranno diverse le agevolazioni prorogate dagli anni precedenti, nonostante i vari cambiamenti e cancellazioni.

In aggiunta, sono stati annunciati dei nuovi aiuti, ancora in attesa di definizione completa. Per aiutarti a capire quali bonus edilizi esistono, ti offriamo un elenco completo di tutte le novità in tema agevolazioni edilizie della Legge di Bilancio 2024.

Bonus barriere architettoniche

Una misura importante che verrà prorogata fino al 2025 è il bonus barriere architettoniche, che prevede una detrazione al 75% dei costi sostenuti per rimuovere tutti gli ostacoli alla mobilità, in particolare alle persone con disabilità, per accedere agli edifici e spostarsi al loro interno. L’aiuto è garantito anche per l’installazione di ascensori o montascale e per l’eliminazione di scale, gradini e tramezzi, incluse le spese di eliminazione dei vecchi impianti presenti negli immobili. Per questo intervento, a differenza di altri, è possibile usufruire ancora della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Sismabonus

Il sismabonus è confermato sino al 2024 e permette di ottenere degli aiuti che variano in base alla tipologia di immobile e alla zona sismica in cui questo si trova. È possibile usufruirne, per le abitazioni unifamiliari, sino a un massimo di 96.000 euro ad unità. Per quanto riguarda le detrazioni al 75% e 85% rivolte ai lavori antisismici all’interno dei condomini, queste rimarranno attive fino alla fine del 2024.

Bonus ristrutturazioni

Rinnovato anche il bonus ristrutturazioni che dà la possibilità di ottenere una detrazione del 50% sui costi intrapresi per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, quindi per tutti gli interventi di riqualificazione edilizia. Il limite di spesa previsto è sempre di 96.000 euro per unità immobiliare. L’agevolazione può essere richiesta da tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’IRPEF al momento della dichiarazione dei redditi. Non sarà più possibile beneficiare dello sconto immediato in fattura e del credito di imposta cedibile.

Bonus mobili

Per l’anno prossimo sarà quasi certamente rinnovato il bonus mobili che garantisce una detrazione del 50% per acquistare mobili ed elettrodomestici di classe A, cioè quelli con un minore consumo energetico. Il tetto di spesa è fissato però a 5.000 euro, contro gli 8.000 previsti nel 2023.

Bonus verde

Approvato fino al 31 dicembre 2024 anche il bonus verde, indirizzato a chi sistema le aree verdi scoperte di edifici già esistenti, ad esempio terrazzi e giardini, o a chi realizza copertura a verde e giardini pensili. È prevista in questo caso la detrazione al 36% per i costi sostenuti, con un limite massimo di 5.000 euro di spesa, compresi di IVA. Perciò, il risparmio complessivo massimo è 1.800 euro a beneficiario.

Ecobonus

Prorogato sino al 2024, secondo le disposizioni vigenti, anche l’Ecobonus casa. La misura prevede la copertura delle spese intraprese per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. In particolare, il bonus stabilisce una detrazione dal 50% al 65% per tutti gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel Superbonus.

Bonus condominio

Nell’ultimo anno il Superbonus ha subito diverse modificazioni, in particolare riguardanti alcune procedure di detrazione: lo sconto in fattura e la cessione del credito. Da gennaio 2024, inoltre, è previsto un taglio della detrazione per il superbonus condomini: si avrà quindi una detrazione al 70% che scalerà nel 2025 al 65%.

Superbonus: cosa cambia?

Per il prossimo anno la Legge di Bilancio non prevede il rinnovo del Superbonus 110%. Dopo il blocco della cessione del credito, il Parlamento ha stabilito la proroga del Superbonus villette solamente fino al 31 dicembre 2023. Il Governo ha introdotto però un risarcimento per chi non è riuscito ad usufruire dell’agevolazione in forma piena.

Dal 2024 il Superbonus verrà reso disponibile solo con un sistema di decalage: ciò significa che vi sarà una detrazione al 70% per i costi sostenuti nel 2024 e al 65% per le spese affrontate nel 2025.

Sconto in fattura e cessione del credito

Come abbiamo anticipato nei paragrafi precedenti, sono diverse le misure che non prevedono più la possibilità di usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito.

Secondo l’art. 2 del Decreto Legge n. 11 del 2023 (Modifiche alla disciplina relativa alla cessione o sconto in luogo delle detrazioni fiscali di cui all’articolo 121 del D.L. n. 34/2020), però, è possibile continuare a beneficiare di sconto in fattura e cessione del credito d’imposta per i costi affrontati nell’ambito degli interventi ammessi al Superbonus (entro la data del 16 febbraio 2023), per i quali le relative pratiche edilizie presentino certe condizioni. In particolare se è stata:

a) presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), ai sensi dell’articolo 119, comma 13-ter, del Decreto Rilancio, nei casi di interventi diversi da quelli effettuati dai condomìni;

b) adottata la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori e risulti presentata la CILA, ai sensi dell’articolo 119, comma 13-ter, del Decreto Rilancio, nei casi d’interventi effettuati dai condomìni;

c) presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo per gli interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici.

Tale possibilità è valida anche per:

-gli interventi effettuati, alla data del 16 febbraio 2023, dai soggetti di cui alle lettere c), d) e d-bis) del comma 9 dell’articolo 119 del Decreto Rilancio (IACP, cooperative a proprietà indivisa, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale);

– per gli interventi in relazione a immobili danneggiati dagli eventi sismici di cui all’articolo 119, comma 8-ter, primo periodo, del Decreto Rilancio;

– per gli interventi effettuati in relazione a immobili danneggiati dagli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 15 settembre 2022, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con le deliberazioni del Consiglio dei ministri del 16 settembre 2022 e del 19 ottobre 2022, siti nei territori della regione Marche.

Se sono presenti queste condizioni, in definitiva, le opzioni dello sconto in fattura e della procedura di cessione del credito sono ancora applicabili nel 2024.

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