La passerella di Christo “Floating Piers” non è sicura: dura accusa da parte dell’ingegnere Pisano Goffredo Rocchi

Secondo una missiva pubblicata sul giornale online QuiBrescia a firma dell’Ingegnere Pisano Goffedo Rocchi, la tanto decantata passerella di Christo potrebbe rappresentare un problema per i visitatori

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La notizia, che va in controtendenza rispetto alle news apparse sui giornali, è di quelle che promettono di lasciare il segno. La passerella di Christo. La tanto decantata “Floating Piers” progettata e realizzata dal duo artistico americano composto dai coniugi Christo Vladimirov Yavachev e Jeanne-Claude Denat de Guillebon, presenterebbe alcuni gravi rischi alla sicurezza dei visitatori.

“Con la presente desidero palesare la condizione di rischio a cui sono esposti i visitatori che percorrono le passerelle galleggianti recentemente installate sul lago D’Iseo ‘The Floating Piers’ dell’artista Christo”.

Comincia con queste parole la lettera pubblicata su alcuni giornali locali, tra cui la testata Online QuiBrescia, con cui un ingegnere Pisano, Goffreddo Rocchi, ha denunciato i rischi insiti nell’opera.

Rocchi evidenzia come, pur non avendo visionato dal vivo le opere galleggianti, dalle foto sembri abbastanza evidente che l’accesso da parte dei visitatori a dette passerelle possa esporre gli stessi turisti a rischi di incolumità gravi per i seguenti motivi:

  • non sono previsti dispositivi che impediscano la caduta in acqua delle persone (non ci sono parapetti);

  • le persone che percorrono le passerelle non indossano giubbotti salvagente;

  • il piano di calpestio è ricoperto da un tessuto la cui superficie appare irregolare e irregolarmente asciutta o bagnata;

  • è consentito l’accesso ad un numero notevole di persone contemporaneamente;

  • l’estensione delle passerelle è notevole e non sembra essere presente un dispositivo di dimensioni adeguate, idoneo al soccorso delle persone che possono cadere in acqua in vari punti del percorso.

Nel caso in cui si verificasse un evento come ad esempio: l’esplosione di un petardo, le grida di una o più persone in difficoltà o in stato di alterazione; urto del pontile da parte di un natante (come sembra si sia rischiato alcuni giorni fa);  un onda “anomala” generata da un natante che passa velocemente nelle vicinanze; un evento atmosferico improvviso e notevolmente rumoroso come la caduta di un fulmine nelle vicinanze; un attacco terroristico;  tutto ciò, secondo Rocchi, potrebbe provocare il panico fra le persone presenti sui pontili con movimento incontrollato della folla e caduta in acqua di un notevole numero di persone con conseguenze catastrofiche.

“Si tenga inoltre presente” si può leggere nella lettera denuncia pubblicata poche ore fa “che gli indumenti indossati dalle persone (completamente vestite) e la bassa temperatura dell’acqua aumenterebbero il rischio di annegamento per chi dovesse inavvertitamente cadere in acqua”.

Motivazioni che hanno portato l’ingegnere pisano a suggerire alcuni accorgimenti che dovrebbero, se non eliminare, per lo meno attenuare il rischio che la passerella di Christo possa rappresentare per i turisti attesi nei prossimi giorni. Accorgimenti come: limitare l’accesso alla passerella di Christo a pochi visitatori alla volta; obbligare l’utilizzo di giubbotti salvagente a tutte le persone che accedono ai pontili; disporre adeguato servizio di soccorso lungo i percorsi, sia in acqua su natanti, sia sopra i pontili.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.