Breve guida pratica agli incentivi rimozione amianto

Incentivi rimozione amianto: guida agli incentivi fiscali per eseguire e fare seguire la rimozione dell’amianto dagli edifici

Corso Di Progettazione e Realizzazione Case Ecologiche

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L’amianto si sa è stato classificato tra le sostanze cancerogene da eliminare e comunque da trattare con criteri ben precisi, ma i costi di tali interventi hanno spesso frenato la bonifica di interi quartieri. Quali sono perciò gli incentivi rimozione amianto che possiamo utilizzare?

Ma cerchiamo di andare con ordine. In Italia l’estrazione, l’importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di manufatti che lo contengono sono vietati dalla Legge numero 257 del 1992. Dal quell’anno tutti i manufatti in amianto, devono essere sottoposti a bonifica nel caso di rilascio di fibre potenzialmente cancerogene, operazioni per le quali la Legge (ma anche il buonsenso …) prescrive di rivolgersi ad aziende certificate iscritte all’Albo gestori Ambientali. Solamente le aziende iscritte e riconosciute possono svolgere le azioni di bonifica, smaltimento e rimozione dell’amianto dagli edifici.

Il problema che lamentano in tanti, soprattutto tra gli imprenditori e i possessori di capannoni realizzati in anni antecedenti il divieto di manufatti in amianto è legtao però ai costi e alle spesse da affrontare per la rimozione delle superfici in amianto. Costi che spesso, come abbiamo già detto e scritto più volte, hanno rallentato di parecchio la bonifica delle aree abitate e industriale italiane.

Quali sono gli incentivi rimozione amianto che possono essere utilizzati e che un buon consulente tecnico dovrebbe conoscere e suggerire ai propri clienti?

Oggi, lo Stato Italiano, dopo anni di quasi disinteresse, sta intervenendo con diversi canali di finanziamento pubblico per aiutare e agevolare coloro che volessero sostenere le spese per la bonifica e la rimozione dell’amianto dagli edifici. Oltre i contributi regionali e comunali, su cui ci soffermeremo un’altra volta, gli incentivi nazionali principali sono rintracciabili in tre differenti tipologie di agevolazioni fiscali:

  • contributi a fondo perduto del Bando ISI Inail 2015 (per il 2016 sono disponibili 276.269.986 euro), rivolto al miglioramento della Sicurezza sui luoghi di lavoro. Il Bando ISI INAIL prevede un contributo a fondo perduto per attuare interventi di  miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Bando prevede il finanziamento del 65% delle spese sostenute per un massimo di 130.000 euro.

  • incentivi fiscali statali di vario tipo finalizzati a favorire le ristrutturazioni delle abitazioni: per il 2016 l’importo della detrazione è pari al 50% delle spese sostenute fino a un ammontare massimo di 96mila euro.

  • credito d’imposta per le Aziende: questo tipo di agevolazione è pensato specificatamente per le attività imprenditoriali. Sfruttando gli incentivi rimozione amianto previsti all’interno del credito di imposta per le aziende 2016, gli imprenditori possono portare in compensazione il 50% delle spese sostenute per la bonifica, la rimozione e lo smaltimento delle superfici contaminate dall’amianto (le spese devono essere almeno pari alla somma di 20mila euro).

Fondamenti normativi e legislativi che regolano alla base le attività di rimozione dell’amianto.

Le attività di bonifica amianto sono regolate dalla Legge numero 221 del 28 dicembre 2015Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.