Contratti credito immobiliare ai consumatori: la nuova disciplina

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Contratto di credito immobiliare ai consumatori: cos’è

Il credito immobiliare è un finanziamento a medio-lungo termine che può avere una durata che va da un minimo di 5 anni a un massimo di 30 anni.

Lo si richiede per:

  • acquistare, ristrutturare o costruire un immobile.
  • sostituire o rifinanziare contratti di credito immobiliare già ottenuti allo scopo sopra citato.

Il credito immobiliare si chiama “ipotecario” quando è garantito da ipoteca su un immobile. In tal caso il cliente rimborsa il credito con pagamenti rateizzati mensili, trimestrali, semestrali o annuali. In ogni rata sono compresi il capitale e gli interessi. Il tasso di riferimento può essere fisso, variabile, misto o di due tipi. 

Nel caso di leasing abitativo il finanziatore acquista l’immobile e lo mette a sua disposizione del cliente per un certo tempo in cambio del pagamento di un canone periodico. Alla scadenza del contratto, il consumatore può diventare proprietario dell’immobile acquistandolo a un prezzo fissato.

La nuova disciplina del contratto di credito immobiliare ai consumatori

Nel 2016 la Banca d’Italia ha pubblicato gli aggiornamento delle circolari numero 285 e 288 in materia di contratti di credito immobiliare ai consumatori. 

Nelle circolari vengono proposti cambiamenti alla valutazione immobiliare che riguardano anche le figure dei periti e degli intermediari finanziari:

  • possono essere dipendenti della banca o periti esterni, persone fisiche o soggetti costituiti in forma societaria o associativa
  • devono avere almeno 3 anni di esperienza nella valutazione di immobili attestati da documentazione che va trasmessa alla banca
  • non devono essere coinvolti nella commercializzazione del credito o in altre azioni che riguardano l’erogazione del credito della banca o del gruppo bancario.

Inoltre qualora la banca si affidasse a un perito esterno continuerà comunque a “mantenere la capacità di controllo e la responsabilità dell’attività di valutazione immobili”. Le banche, in particolare devono occuparsi di:

  • conferire l’incarico
  • stabilire contenuti minimi del contratto e obblighi del perito
  • vigilare sulle loro attività
  • assicurarsi che usino standard di valutazione immobiliare adottati dalla banca
  • stabilire misure nel caso in cui le attività non vengano svolte in maniera corretta.

I periti esterni non possono delegare a terzi l’incarico ricevuto e per poter svolgere il ruolo di valutatori immobiliari devono essere iscritti all’albo.

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