Riqualificazione energetica condominio: come richiederla?

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In uno degli ultimi rapporti di Legambiente si stima che il 16% dei condomini sul territorio italiano è stato costruito nel dopoguerra. Si tratta di edifici realizzati con materiali e tecniche che non prestavano attenzione all’efficienza dei sistemi di riscaldamento. La riqualificazione dei condomini, e degli edifici in generale, è diventata una priorità, se vogliamo ridurre l’impatto che abbiamo sull’ambiente.

Sul portale ENEA possiamo trovare il vademecum aggiornato, con le novità introdotte dalla L.234/2021 (legge di bilancio per il 2022) e dal D.L. 4/2022 (decreto “Sostegni ter”), per avere maggiori dettagli sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici condominiali e  scoprire chi può accedere alle detrazioni fiscali. La documentazione per ottenere l’agevolazione si dovrà presentare tramite lo stesso portale secondo le linee guida indicate.

Se desideri restare aggiornato sui bonus per la riqualificazione energetica degli edifici ti suggeriamo di monitorare il sito ufficiale ENEA.

Cosa si intende per riqualificazione energetica?

La riqualificazione energetica include tutti gli interventi volti a migliorare l’efficienza energetica dei condomini, ovvero a ridurre la quantità di energia necessaria per gestire lo stabile nel suo complesso e diminuire i costi da sostenere per le utenze. Tra gli obiettivi degli interventi di efficientamento energetico di un condominio troviamo:

  • la riduzione dei consumi energetici
  • la riduzione delle emissioni di polveri sottili e di CO₂
  • l’incremento della sicurezza dell’immobile
  • l’incremento del comfort degli ambienti

Detrazioni fiscali per migliorare l’efficienza energetica dei condomini

Quali sono gli atti di riqualificazione energetica degli edifici condominiali che possono accedere alle detrazioni fiscali? La legge di Bilancio 2022 introduce detrazioni fiscali per gli interventi di restauro edilizio e la sostituzione di impianti obsoleti. Nello specifico, le detrazioni riguardano:

  • Bonus casa
  • Ecobonus
  • Bonus facciate
  • Sismabonus

In base al tipo di intervento e al periodo di esecuzione dei lavori, le percentuali che si possono detrarre possono variare.

Un condominio può accedere alle agevolazioni per intervenire sulla struttura esterna o interna al fine di garantire un migliore isolamento termico. Tra le lavorazioni esterne che permettono di avere un buon risultato in termini di isolamento troviamo ad esempio l’installazione del cappotto termico. Un esempio di lavorazione interna è invece la sostituzione di impianti vecchi e poco efficienti come gli impianti di riscaldamento, di fornitura d’acqua, di energia elettrica, di climatizzazione. È possibile accedere alle detrazioni se si vuole installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica ma anche nel caso di impianti per il controllo smart a distanza dei sistemi che garantiscono il funzionamento dell’edificio.

Documentazione per accedere agli Ecobonus

Per richiedere l’accesso alle detrazioni è necessario trasmettere la documentazione all’ENEA entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori. La documentazione deve contenere:

  • la scheda tecnica redatta da un tecnico abilitato, con i dati di cui all’Allegato A al “decreto edifici” opportunamente modificato e integrato;

  • la scheda descrittiva dell’intervento (Allegato E”).

Inoltre, la documentazione da conservare a cura del cliente è composta dall’asseverazione redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio albo professionale) che deve contenere:

  • la dichiarazione che l’intervento riguardi parti comuni dell’edificio e con incidenza superiore al 25% della superficie disperdente dell’edificio verso l’esterno e/o vani non riscaldati e/o il terreno; 
  • i valori delle trasmittanze termiche dei vecchi elementi strutturali (strutture opache e/o trasparenti); i valori delle trasmittanze termiche dei nuovi elementi strutturali (strutture opache e/o trasparenti);
  • la verifica che i valori delle trasmittanze dei nuovi elementi strutturali rispettino i pertinenti limiti;
  • i valori di gtot delle schermature solari nel caso che esse siano state installate;
  • per gli interventi di tipo b), con riferimento alle tabelle 3 e 4 del “decreto linee guida”, la dichiarazione che l’involucro dell’intero edificio, sia per la prestazione energetica invernale che per la prestazione energetica estiva, abbia qualità bassa prima della realizzazione degli interventi, e che sia stata conseguita dopo la realizzazione degli interventi almeno la qualità media per entrambe le suddette prestazioni.

Inoltre, è necessario conservare:

  • la dichiarazione che tutti gli interventi realizzati rispettano le leggi e le normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica;
  • gli attestati di prestazione energetica (APE) dell’intero edificio, ante e post intervento redatti esclusivamente ai fini della richiesta delle detrazioni fiscali, prendendo in considerazione l’edificio nella sua interezza, al fine di valutare le qualità delle prestazioni invernale ed estiva dell’involucro edilizio (tabelle 3 e 4 dell’allegato 1 al “decreto linee guida”);
  • gli attestati di prestazione energetica (APE) di ogni singola unità immobiliare per cui si richiedono le detrazioni fiscali;
  • le relazioni tecniche, necessarie, ai sensi dell’art. 8 comma 1 del D.lgs. 192/05 e s.m.i.;
  • le copie originali degli Allegati inviati all’ENEA debitamente firmati);
  • le schede tecniche dei materiali e dei componenti.

Infine occorre conservare anche i documenti di tipo “amministrativo”, ovvero:

  • le fatture relative alle spese sostenute;
  • la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale della ripartizione delle spese;
  • la ricevuta del bonifico bancario o postale che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione (codice fiscale) e i dati del beneficiario del bonifico (numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto beneficiario);
  • la ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa. Nel caso di invio postale ricevuta della raccomandata postale.

Per restare aggiornato sulle novità che interessano gli interventi di riqualificazione puoi seguire il nostro Corso Efficienza Energetica nei Condomini!

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