Curve di livello con Rhinoceros: come realizzarle?

Corso Rhinoceros 3D base

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Rhinoceros è un programma usato nel settore dell’architettura per modellare le forme in CAD in modo semplice e professionale. Vista la sua importanza per chi opera in questo settore oggi vogliamo spiegarti come realizzare e ricavare le curve di livello utilizzando il programma Rhinoceros.

Linee di livello per la progettazione 3D

Per ottenere una superficie che vada a ricalcare il terreno che desideri rappresentare è essenziale verificare di possedere due elementi:

  • i punti di quota del terreno, se hai potuto eseguire delle rilevazioni con specifiche strumentazioni gps o simili;
  • le curve di livello del terreno, se hai a disposizione un supporto cartografico dell’area che intendi rappresentare.

Oggi ci concentriamo sul secondo metodo ma è bene conoscere entrambe le soluzioni che ci consentono di ottenere un risultato professionale grazie all’uso del programma. Se sei alle prime armi e desideri approfondire meglio l’argomento, ti suggeriamo di seguire il nostro Corso Rhinoceros, pensato per fornirti le linee guida essenziale per iniziare a muoverti in modo autonomo all’interno del programma e realizzare progetti professionali.

Per modellare con Rhinoceros un terreno in 3D partendo da una base cartografica, occorre per prima cosa disegnare la superficie e spostare in direzione “z”, ovvero verso l’alto, le curve rappresentate. Questi spostamenti non devono essere casuali. Le curve di livello hanno l’obiettivo di andare a rappresentare specifiche sezioni del terreno, eseguite su quote ben precise. Solitamente la distanza “z” tra le curve di livello è pari a 5 metri, ma è possibile che la distanza sia inferiore e questo dipende dalla scala di rappresentazione della cartografia che si sta utilizzando.

Questa regola implica che ogni curva di livello dovrà subire uno spostamento verticale di 5 metri o di altro valore, rispetto alla linea che la precede. Per ottenere un risultato uniforme è possibile procedere impostando una vista parallela, frontale, posteriore, sinistra o destra, sfruttando lo strumento “sposta”.

È molto importante costruire accuratamente questa parte poiché rappresenterà la base geometrica sulla quale costruire la superficie.

A questo punto è necessario attivare il comando “patch”, posto all’interno del gruppo in cui sono presenti i comandi delle superfici. Rhinoceros chiederà di selezionale le curve, i punti e le mesh in cui far passare le superfici. Dopo averle selezionate, le curve e tutti gli elementi scelti diventeranno gialli, è necessario confermarle. Il pannello che si apre a questo punto è quello con le opzioni della superficie “patch”. Questo pannello è utile per migliorare il livello di precisione geometrica della superficie. Ci sono diversi parametri su cui prestare attenzione ma uno tra i più importanti è quello “Rigidità”. Incrementando questo valore si ottiene un aumento dell’approssimazione della superficie rispetto agli oggetti input. Se si desidera rifilare il terreno rispetto alle porzioni non necessarie è possibile usare la funzione “Tronca”.

Modellare un terreno fino a ottenere un risultato morbido e veritiero può sembrarti molto complesso da fare. Con un po’ di pratica e una maggiore conoscenza dello strumento diventerà presto un gioco da ragazzi!

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