Water squares (Piazze d’acqua): “raccogliere” la pioggia in città

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Cosa sono le Water squares

Negli ultimi anni le innovazioni tecnologiche hanno mostrato particolare interesse verso l’ecosostenibilità e l’ambiente. In questo contesto, le water square fanno parte di un sistema innovativo per la gestione e la raccolta dell’acqua piovana nelle città. Un modo semplice, almeno apparentemente, di trasformare spazi pubblici in bacini di stoccaggio.

Come funzionano le Piazze d’acqua

Le water squares vengono posizionate in punti strategici delle città, in genere hanno una multifunzione e, in caso di forti piogge e inondazioni, si trasformano in bacini che raccolgono l’acqua, alleggerendo il sistema fognario e dando la possibilità di riutilizzare l’acqua raccolta in caso di siccità o stress idrico.

L’idea nasce da un gruppo olandese, De Urbanisten, e dallo Studio Marco Vermeulen, per la biennale di architettura di Rotterdam del 2005 che, per l’occasione venne intitolata “The Flood” e venne dedicata proprio al rapporto tra l’acqua e la città. Negli anni l’idea rivoluzionaria venne sviluppata con il supporto della città di Rotterdam con un obiettivo ambizioso da raggiungere entro il 2025: rendere la città a prova dei cambiamenti climatici.

Oltre a migliorare la qualità ambientale urbana, queste piazze permettono di incrementare il senso civico e l’identità della comunità, mostrando così i numerosi benefici che un singolo progetto può portare.

Piazze d’acqua di famose città

La più famosa water square è senza dubbio quella della città di Rotterdam, la Bellamyplein Water Plaza, progettata tra il 2011 e il 2012. Oltre a essere uno spazio pubblico di svago e relax, presenta anche un impianto di stoccaggio dell’acqua piovana, il tutto combinato in un unico spazio. La strategia alla base del progetto è quella di aumentare la resilienza climatica, sfruttando misure adattive.

Questo è solo il primo progetto che mette le basi per un nuovo modo di sfruttare gli spazi urbani. Tra le altre water square in fase di studio troviamo anche la zona di Sungei Sembawang di Singapore, ma esistono progetti anche per le città di Copenhagen in Danimarca, di Ho Chi Minh in Vietnam e di New Orleans negli USA.

Vantaggi per la sostenibilità urbana

I vantaggi per la sostenibilità urbana sono molteplici. Basti pensare che queste aree sono ideate per offrire opportunità di relax e di gioco che, per il 90% del tempo risultano asciutte e sfruttabili come qualunque altro spazio pubblico. Per il restante 10% invece, in base all’intensità delle piogge, risulteranno più o meno colme d’acqua.

Quello che succede è che durante le piogge lievi o di media intensità, l’acqua viene filtrata e immagazzinata in bacini d’acqua, realizzati per lo stoccaggio in punti nascosti, e verrà riutilizzata in futuro. Quando invece le precipitazioni sono molto intense, la piazza si allaga fungendo essa stessa da vero e proprio bacino di raccolta e decantazione delle acque. In questo modo sarà possibile gestire in modo ottimale l’immissione dell’elevato carico d’acqua nel sistema fognario, evitando così il sovraccarico.

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