TÜV Italia Akademie e Unione Professionisti: una collaborazione nata per dare risposte concrete

Quale futuro per l’istruzione e la formazione professionale in Italia? Ne parliamo con Cristina Brodo, Business Unit Manager Akademie – presso TÜV Italia

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Il mondo della formazione professionale è chiamato sempre più a modernizzarsi ed adeguarsi alle nuove esigenze, verso un modello che preveda l’istruzione e l’aggiornamento professionale lungo tutto il corso della vita di un professionista. La formazione professionale in Italia e nel mondo sta andando verso un iper specializzazione, quello che emerge è il bisogno da parte dei professionisti di avere una formazione di qualità, percorsi formativi che possano realmente dare una marcia in più e aprire nuovi sbocchi professionali.

Di quale sia il futuro della formazione professionale, di quali opportunità può aprire, e soprattutto dell’importanza della collaborazione tra TÜV Italia Akademie e Unione professionisti, abbiamo avuto il piacere di parlarne con con Cristina Brodo, alle spalle una Laurea in scienze della formazione all’Università di Bologna e oggi Business Unit Manager Akademie – presso TÜV Italia

corsi in aula tuv unione professionisti

“Crisi” e formazione professionale, come giudica il panorama italiano della formazione professionale?

Mi occupo di formazione professionale da diversi anni e nella mia esperienza ho notato grandi cambiamenti sia in termini di temi formativi, di metodologie, ma anche cambiamenti legati al ruolo del formatore e delle sue caratteristiche.

Il mercato del lavoro è in continua evoluzione e a differenza del passato questa evoluzione è sempre più veloce. Alcune professioni spariscono, altre nascono ed in alcuni casi appartengono a settori completamente nuovi. In questo moto continuo si inserisce la formazione professionale alla quale viene dato oggi un valore decisamente più forte che in passato. Ha, infatti, il ruolo di attualizzare e creare nuove competenze nell’ottica di colmare la distanza che si crea tra mondo della formazione istituzionale e mondo del lavoro.

Per anni abbiamo assistito al proliferare di percorsi formativi “generalizzati” e la persona con i propri bisogni formativi era costretta ad adeguarsi a tale offerta, spesso gestita attraverso finanziamenti che se da un lato hanno supportato la resilienza delle aziende ad un contesto in movimento, hanno sotto certi aspetti creato anche una sfiducia nei confronti della formazione stessa, in quanto distante dalle singole esigenze, pertanto percepita inefficace.

Questa consapevolezza ci ha spinto a mettere al centro della progettazione dei contenuti gli Allievi con i propri bisogni, le proprie esigenze e le proprie caratteristiche. Contrapporre ad una formazione standard, una formazione modulare. Per fare ciò occorre una progettazione a più mani, un team con expertise diverse che sappia aggiungere valore senza tralasciare i contenuti. A tal fine abbiamo totalmente innovato il processo di progettazione dei corsi istituendo un Comitato scientifico con l’obiettivo di preservare, trasferire ed innovare le competenze. Il comitato è un organo che si riunisce periodicamente e riesamina, propone e valida i contenuti dei corsi. In questa fase ci siamo concentrati nell’attualizzare i contenuti didattici, soprattutto i role playing attualizzandone gli scenari. Nella simulazione i partecipanti si mettono in gioco, sperimentando concretamente le conoscenze apprese. Ed è in questa fase che il nostro team docente trasferisce non solo conoscenze, ma crea una vera e propria “experience d’aula”, costruendo insieme ai partecipanti un patto d’aula fondato su un’atmosfera di fiducia.

La partnership con Unione professionisti nasce da una condivisa consapevolezza: avvicinarci sempre di più al professionista rispondendo alle sue esigenze sia in termini di aggiornamento sia di qualifica e riqualifica. In fondo puntare sulle singole persone, sulla loro formazione continua, significa contribuire all’evoluzione del contesto in cui si opera e visto che l‘innovazione è veloce, veloce deve essere l’adeguamento delle competenze.

Come è cambiata la formazione professionale negli ultimi anni? Quali sono le ragioni di questo cambiamento?

Oltre al contesto in cui si inserisce la formazione, a mio giudizio è cambiato anche il modo di usufruire di percorsi formativi. Fino a non troppi anni fa la formazione veniva prevalentemente organizzata all’interno delle aziende in risposta ad un fabbisogno. Oggi la maggior parte di questa formazione viene finanziata tramite i fondi interprofessionali. Se invece guardiamo alla quota, decisamente minore, di formazione autofinanziata ci troviamo difronte ad una formazione che risponde ad una cogenza normativa. Molte sono anche le adesioni a percorsi “interaziendali” offerte a catalogo che troviamo nel mercato e che spesso trattano temi di tendenza.

L’altro elemento mutato nel tempo è il ruolo del formatore che non è più solo una figura esperta di contenuti, ma si è evoluta, diventando un facilitatore, un allenatore, che utilizza un linguaggio semplificato, privilegia contenuti concreti ed operativi e risponde ai bisogni contestuali dei partecipanti.

Anche le metodologie didattiche oggi più che mai sono orientate all’interattività ed al coinvolgimento dell’aula.

Le stesse aule oggi sono più complesse che in passato e si connotano per la diversità dei partecipanti. Vicino a lavoratori “maturi” ci sono le nuove generazioni: approcci diversi, conoscenze informatiche disomogenee, obiettivi dissimili. Cosa fare? Puntare sempre di più sul ruolo del formatore che deve concentrarsi nel valorizzare la ricca esperienza acquisita dei primi, sfruttando la prontezza dei secondi. L’aula deve essere un ambiente di fiducia in cui teoria e pratica si intrecciano per trasformarla in un vero e proprio laboratorio creativo dove insieme si cresce. Per dirla in altri termini il docente deve essere in grado di facilitare all’interno dell’aula rapporti di mentoring utili a far raggiungere gli obiettivi formativi e ad agevolare i processi di apprendimento. Senza dimenticare che il corso di formazione non finisce con la chiusura dell’aula, ma il “bravo maestro” riesce a instillare nell’allievo la “fame” di conoscenza che lo supporterà nell’evoluzione della propria quotidianità lavorativa.

Cos’è la formazione Professionale per Lei ? Quali sono i livelli e i settori nei quali è maggiormente necessaria e in quali modalità?

E’ la leva per prepararci al futuro, è il “carburante” del futuro. Progettare percorsi formativi oggi è una grande responsabilità. Quello che è certo è che nel prossimo decennio avremo posizioni vacanti e dobbiamo lavorare in questa direzione. Rispetto ai settori, sicuramente la formazione privilegiata è di natura tecnico-scientifica, ma non è detto che le professionalità innovative siano vincolate al mondo scientifico, anzi il mondo del WEB oggi ha particolare interesse per le scienze umanistiche.

Quello che diventa assolutamente necessario è investire nelle risorse umane, nella loro qualifica e riqualifica con linguaggi e contenuti che si adattano alle persone.

I settori maggiormente trainanti, almeno nel nostro paese, sono legati ad una cogenza normativa. Ovviamente è una generalizzazione, ma in Italia si investe in formazione se c’è un obbligo esplicito o implicito. Noi che lavoriamo nella formazione non possiamo, però, limitarci solo a rispondere a questa esigenza, ma dobbiamo andare oltre. In quest’ottica abbiamo inserito nel catalogo formativo TÜV Italia Akademie percorsi di Formazione Executive: proposte che prendono spunto dalle esigenze di aggiornamento e rispondono fornendo una nuova vision manageriale completa con l’obiettivo di rispondere sia in maniera verticale a tali esigenze, sia di fornire una specializzazione orizzontale. E’ una formazione flessibile: ogni giornata formativa è a tutti gli effetti un corso completo. Si può frequentare l’intero corso in maniera continuativa o dilazionare la frequenza, nel rispetto delle singole esigenze dei partecipanti.

In Italia fra giovani professionisti, innovatori e startuppers, e nel più ampio contesto aziendale ed industriale, quali sono i problemi e le debolezze che si palesano con più frequenza nel mondo imprenditoriale?

La situazione economica contingente ha costretto le aziende a concentrarsi sul presente, all’oggi, perdendo di vista quella visione di insieme che ritengo la condizione indispensabile per affrontare con gli strumenti più efficaci il futuro, un futuro tra l’altro che si modifica ad una velocità maggiore. Una velocità alimentata anche da scoperte e soluzioni tecnologiche che si susseguono con rapidità. Per questo ritengo la formazione, il conoscere, il sapere, un’opportunità per riuscire a maneggiare quegli strumenti che permettono ad aziende e ai singoli di avere una visione più chiara del loro futuro.            

Che importanza dà all’accordo con Unione Professionisti? Come scegliete i vostri partner formativi?

Unione Professionisti assiste il professionista a distanza offrendo un prodotto e-learning aggiornato e puntuale rilasciando crediti formativi professionali validi ai fini dell’aggiornamento continuo. TÜV Italia Akademie propone una formazione attraverso un network di trainer altamente specializzati e qualificati, con comprovata esperienza “sul campo”. Fare formazione ad alto valore è il principale punto di forza della nostra collaborazione. Una sinergia a tutto vantaggio dei clienti.

I corsi proposti in partnership con unione professionisti saranno disponibili in tutta Italia?

Si, eroghiamo corsi in tutto il territorio nazionale. TÜV Italia Akademie rientrando nel network del gruppo internazionale di TÜV SÜD è in grado di rispondere ad esigenze formative worldwide.

Per concludere, Perché conviene investire in formazione professionale?

La formazione è il carburante del cambiamento, lo alimenta e lo accende, è lo strumento che risponde al bisogno di crescita sia della persona che delle organizzazioni. La formazione continua ci aiuta ad essere resilienti alla velocissima obsolescenza delle competenze.

Chi è TÜV SÜD?

TÜV SÜD, il gruppo a cui TÜV Italia appartiene, è da oltre 150 un provider di servizi tecnici, che, in qualsiasi ambito si collochino, hanno comunque tutti un obiettivo comune quello di fornire alle aziende soluzioni per aumentare la qualità e la sicurezza di impianti, processi, prodotti e servizi. Questo attraverso un’offerta integrata di attività: di prova, certificative, ispettive, di assistenza tecnica e di formazione. TÜV SÜD è uno dei più noti enti indipendenti di certificazione, test ed ispezione a livello internazionale con più di 24.000 dipendenti ed oltre 1000 uffici nel mondo. Gli obiettivi di TÜV SÜD sono gli stessi di TÜV Italia che, fondata nel 1987, è oggi presente con i suoi uffici su tutto il territorio nazionale. Si aggiungono i laboratori di Scarmagno (TO), dove vengono testati prodotti di uso quotidiano e quelli delle controllate Bytest, leader nelle prove su materiali compositi e nelle Prove Non Distruttive e di pH, laboratorio che ha sede in provincia di Firenze e che svolge attività di analisi in ambito food, food contact e di igiene ambientale.

All’interno di TÜV Italia è presente la Business Unit Akademie dedicata alla formazione. Nata nel 2002 con lo scopo di trasferire know how attraverso una formazione tecnica e professionale, oggi Akademie offre un’ampia proposta formativa, con corsi erogati su tutto il territorio nazionale.  Colonne portanti della sua attività sono la particolare attenzione agli sviluppi e agli aggiornamenti normativi, sia a livello nazionale che internazionale, e l’impegno a diffondere una cultura incentrata su qualità e rispetto dell’ambiente, promuovendo il valore della sostenibilità e della sicurezza sul lavoro. TÜV Italia Akademie è attenta ad offrire piani formativi adeguati alle richieste aziendali proponendo di volta in volta soluzioni coerenti con le reali necessità dei clienti. I formatori di TÜV Italia Akademie rivestono un ruolo estremamente rilevante e sono vincolati a criteri di selezione, qualifica e valutazione estremamente scrupolosi e costantemente orientati all’efficacia formativa e al trasferimento di competenze altamente specialistiche.

Crediti Architetti
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.