Ddl Regione Puglia: la Regione esclude gli ingegneri dal tavolo di consultazione su Equo Compenso

I presidenti degli Ordini degli Ingegneri delle province di Lecce, Brindisi, Taranto, BAT e Foggia scrivono all’assessore Giannini e al presidente Emiliano sull’esclusione dal tavolo di consultazione su Equo Compenso

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L’iter per la tanto attesa Legge regionale sull’equo compenso per le prestazioni professionali viene riproposto rispetto alla versione discussa nel settembre scorso presso gli uffici della Regione Puglia e si avvia a completamento.

La proposta di Legge viene presentata agli Ordini delle professioni regolamentate, ma al tavolo di consultazioni previsto per il 25 gennaio prossimo “al fine – si legge – di trovare la condivisione definitiva sul testo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Regionale”, l’assessore alle Infrastrutture, Mobilità, Lavori Pubblici e Difesa del Suolo della Regione Puglia Giovanni Giannini convoca soltanto i presidenti degli Ordini della Città Metropolitana e di alcune Federazioni.

I presidenti degli Ordini degli Ingegneri delle province di Lecce, Brindisi, Taranto, BAT e Foggia hanno messo nero su bianco il loro “più profondo rammarico e disappunto” per questa convocazione quanto meno “irrituale”, in una lettera inviata in queste ore all’assessore Giannini e al presidente Michele Emiliano.

Il nuovo strumento normativo s’innesta nel solco già tracciato da analoghe Leggi delle Regioni Calabria, Campania e Sicilia ed è stato fortemente promosso proprio da alcuni degli Ordini territoriali esclusi dal tavolo convocato dall’assessore Giannini.

Il DDL prevede l’obbligatorietà dell’attestazione dell’avvenuto pagamento del compenso ai professionisti per presentare le istanze autorizzative e ottenere i permessi. Si tratta di una norma fondamentale che tutela la dignità dei professionisti tecnici per le prestazioni svolte, applicando e garantendo il principio dell’equo compenso, conquistato con la manifestazione della Rete delle Professioni Tecniche lo scorso 30 novembre.

Uno strumento prezioso, quindi, anche per agevolare l’uscita delle professioni tecniche dalla situazione di grave crisi in cui versano da un confine all’altro della Regione. Per questo, risulta inspiegabile la mancata convocazione dei vertici degli altri Ordini territoriali pugliesi, che impedirebbe di “ascoltare – si legge nella lettera – le istanze che vengono dai territori, anche quelli fuori dalla cinta dell’area metropolitana che, per molti aspetti, dovrebbero essere maggiormente coinvolti, in quanto rappresentanti tecnici di ampie realtà, con caratteristiche significativamente differenti”.

L’auspicio è che si voglia quanto prima rimediare alla “dimenticanza”, garantendo a tutte le realtà territoriali regionali la presenza a quel tavolo e la possibilità di offrire un contributo essenziale al varo di una legge importante.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.