La resistenza al fuoco degli elementi strutturali: dossier Inail

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Nel 2019 l‘Inail – Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro – ha pubblicato “Il Codice di Prevenzione Incendi” e un pdf su “La resistenza al fuoco degli elementi strutturali”.

In quest’ultimo pdf viene approfondita la resistenza al fuoco delle strutture realizzate con diversi tipi di materiali e vengono proposte ai progettisti diverse soluzioni ai problemi di ingegneria strutturale in caso di incendio che sono conformi e alternative a quelle proposte nel capitolo S.2 del Codice Prevenzione Incendi.

Prima di approfondire il parametro della resistenza al fuoco vediamo la distinzione tra misure di protezione attiva e passiva contro gli incendi.

La protezione attiva e passiva

A seconda del ruolo che le misure di protezione svolgono queste vengono divise in misure di protezione attiva e passiva

Sono misure di protezione passiva quelle che non prevedono l’azione di una persona o l’azionamento di un impianto, e tutto ciò che ha una funzione antincendio intrinseca, come i materiali che hanno un’alta resistenza al fuoco. Queste misure servono a limitare gli effetti dell’incendio, ovvero a contrastare la propagazione e diminuire la durata del fuoco.

Sono misure di protezione passiva:

  • le barriere antincendio, ovvero: distanze di sicurezza esterne ed interne. muri tagliafuoco, schermi ecc…
  • strutture aventi caratteristiche di resistenza al fuoco commisurate ai carichi d’incendio
  • materiali classificati per la reazione al fuoco
  • sistemi di ventilazione
  • sistema di vie d’uscita.

Le misure di protezione attiva, invece, permettono di sorvegliare un ambiente per accorgersi in anticipo del sopravvenire di un incendio, di avere un controllo – manuale o automatico – dell’incendio e di gestire il calore e il fumo conseguenti all’incendio.. Ne sono esempi:

  • attrezzature ed impianti per l’estinzione degli incendi come estintori, reti idriche antincendio, ecc…
  • sistemi di allarme incendio come impianti di rivelazione automatica
  • segnaletica di sicurezza
  • illuminazione di sicurezza
  • evacuatori di fumo e di calore.

Resistenza al fuoco delle strutture in acciaio, in legno, in cemento armato e in muratura

La resistenza al fuoco delle strutture è una misura di protezione passiva importante per assicurare, in caso di incendio, un adeguato livello di sicurezza della costruzione. La resistenza riguarda la capacità portante e il concetto di compartimentazione per cui si può dividere una costruzione in volumi protetti dagli effetti dell’evento incendio, in modo da diminuire il rischio di propagazione dell’incendio.

Progettare una struttura in modo che resista al fuoco in caso d’incendio significa che è in grado di sopportare sia i carichi presenti in condizioni normali sia quelli dovuti a un eventuale incendio.

Solitamente si indica questo parametro con la lettera R e accanto si mette il numero che indica il tempo minimo in minuti per cui la struttura è in grado di resistere al fuoco.

Ciò vale nel caso di “incendio standard”. Dunque se fosse R70 allora la struttura resisterebbe al fuoco per un tempo minimo di 70 minuti.A seconda del materiale di cui è costituita la struttura – acciaio, legno, cemento armato o muratura – cambia la resistenza al fuoco, in caso di incendio.

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