Rischio sismico in Italia: come ridurlo con il Sisma bonus 2020

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Le zone sismiche in Italia

L’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2003, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003 indica i principi generali che le Regioni – delegate dallo Stato tramite “Testo Unico delle Norme per l’Edilizia” – hanno seguito per inserire ognuno dei propri Comuni all’interno di una delle quattro zone sismiche in cui è classificata l’Italia:

  • Zona 1 – la più pericolosa per sismicità: è alta la probabilità che capiti un forte terremoto
  • Zona 2 – sono possibili forti terremoti
  • Zona 3 – i forti terremoti sono meno probabili rispetto alla zona 1 e 2
  • Zona 4 – la meno pericolosa: è molto bassa la probabilità che capiti un terremoto.

Vediamo quanti sono i terremoti che si sono susseguiti in Italia e quali sono stati i più gravi.

I terremoti in Italia

Sul sito dellINGV – Istituto Nazione Geologi e Vulcanologi – è possibile scoprire tutti i terremoti che negli anni hanno colpito l’Italia. In particolare, ci sono stati 30 terremoti molto forti dal 1900 ad oggi, alcuni molto catastrofici. Il più forte è quello che nel 1908 distrusse Messina e Reggio Calabria

Per scoprire i dettagli dei quasi 1700 terremoti avvenuti in Italia dall’anno 1000 al 2006 si può consultare il Database Macrosismico Italiano 2011, che riporta i valori di intensità, facendo una ricerca per terremoto o per località.

I terremoti più forti che sono avvenuti di recente hanno colpito l’Abruzzo, il 6 aprile 2009, e in Emilia Romagna, il 20 maggio 2012.

Proprio in seguito alle conseguenze degli ultimi terremoti, nel 2017, il Governo ha introdotto il cosiddetto Sisma bonus, ovvero le detrazioni per gli interventi antisismici.

Sisma bonus 2020 per la messa in sicurezza degli edifici

Si accede al Sisma bonus, ovvero a una detrazione del 50% se si fanno interventi di miglioramento del profilo sismico dell’edificio le cui spese sono state pagate dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Il tetto di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e la detrazione viene restituita in 5 quote annuali dello stesso importo.

Rientra nella detrazione anche la semplice valutazione della classe di rischio sismico dell’edificio che misura la resistenza a eventuali terremoti. 

Con la conversione del Decreto Rilancio nel Decreto Legge 77/2020, inoltre è possibile scegliere l’alternativa dello sconto in fattura o della cessione del credito.

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