Fabbricati rurali censiti al catasto dei terreni: proseguono le indicazioni del Consiglio Nazionale Dei Geometri

Fabbricati rurali censiti al catasto terreni. Chiarimenti in ordine alla trattazione delle segnalazioni trasmesse a riscontro degli avvisi bonari

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L’Agenzia delle Entrate prosegue l’attività di accertamento dei fabbricati rurali che allo stato attuale risultano ancora censiti al Catasto Terreni. Una procedura di accertamento che ha interessato diverse centinaia di professionisti italiani, geometri su tutti, generando a cascata una sempre crescente richiesta di chiarimenti e segnalazioni. Motivo per cui il Consiglio Nazionale Dei Geometri E Geometri Laureati in relazione anche alla riunione di coordinamento del 18 luglio ha ritenuto opportuno fornire alcuni importanti chiarimenti in ordine alla trattazione delle segnalazioni trasmesse a riscontro degli Avvisi bonari, inviati per promuovere la regolazione spontanea delle singole posizioni.

Per quanto riguarda i fabbricati rurali censiti al catasto dei terreni sono essenzialmente due le segnalazioni più frequenti a cui si è voluto dare risposta.

Segnalazione per la destinazione d’uso attuale in cui non esiste l’obbligo di accatastamento dell’immobile al Catasto Edilizio Urbano. In questo caso l’ufficio esegue un supplemento di verifica anche avvalendosi della documentazione cartacea o fotografica eventualmente fornita dal contribuente. Nel caso invece venga riscontrata una reale assenza dell’immobile per l’effettiva mancanza dei requisti previsti per l’accatastamento, l’ufficio competente provvederà ad aggiornare la destinazione d’uso dell’immobile, a pubblicarne notizia presso l’albo pretorio del comune e ad attribuire la pertinente qualità di coltura, se dalla verifica effettuata si riscontri una coltivazione in atto. In quest’ultimo caso l’aggiornamento verrà notificato al domicilio fiscale degli intestatari, insieme all’eventuale contestazione della sanzione per omessa dichiarazione della variazione colturale

Cogliamo l’occasione per evidenziare che, ai fini della dichiarazione in catasto dei fabbricati che eventualmente abbiano perso i requisiti di ruralità, è stato previsto l’utilizzo della tipologia di dichiarazione “Fabbricato ex rurale – art. 2, comma 36 o 37, DL n. 262/06”. Nella dichiarazione i professionisti dovranno indicare, nel campo “data ultimazione lavori”, la data in cui l’immobile ha perso i requisiti di ruralità e specificare, nelle “note relative al documento e relazione tecnica”, che il riferimento temporale è relativo a tale perdita, descrivendo sinteticamente le circostanze che l’hanno causata.

Si evidenzia come in tutti i casi nei quali venga omessa la dichiarazione al Catasto Edilizio Urbano, verranno attivate le procedure di cui all’art. 1, comma 277, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, preordinate all’aggiornamento d’ufficio con oneri a carico dei soggetti inadempienti, e iscritte specifiche annotazioni nella banca dati censuaria del Catasto Terreni.

In conclusione, si rappresenta che la notifica degli atti di contestazione è prevista a partire dalla fine del corrente mese di ottobre.

Allo scopo di porre in essere ogni possibile forma di collaborazione con i contribuenti e le categorie professionali, l’Ufficio potrà comunque differire, per un brevissimo periodo, l’invio dell’atto di contestazione, nei casi in cui, entro lo stesso termine, il tecnico incaricato segnali che l’atto di aggiornamento è in corso di predisposizione e verrà presentato non oltre la metà del mese di novembre.

Crediti Architetti
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.