Building Information Modeling: l’importanza del BIM per i valutatori immobiliari

Agenda Digitale delle Costruzioni: Building Information Modeling, via per l'innovazione di processo e di prodotto

Corso Valutazione Immobiliare

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Mercoledì 22 giugno, organizzato dal Gruppo Editoriale Tecniche Nuove, Divisione Edilizia, in collaborazione con Ance Giovani – Gruppo Innovazione, e con il patrocinio del Consiglio Nazionale Geometri, si tiene a Milano presso la sede di Tecniche Nuove in via Eritrea, il convegno: “Agenda Digitale delle Costruzioni, Building Information Modeling: via per l’innovazione di processo e di prodotto”. Un appuntamento dove i concetti di Building Information Modeling, valutazioni immobiliari, Codice degli appalti 2016, saranno esaminati con lo scopo di indicare, tra le altre cose, una nuova strada e una nuova strategia per i valutatori immobiliari italiani.

Tecniche Nuove ha dedicato quest’appuntamento agli imprenditori edili, ai professionisti e ai lavoratori del cantiere per affrontare con loro il tema della più grande rivoluzione nella storia del processo edilizio che impatterà profondamente sulla creazione della catena del valore in questo segmento industriale:la digitalizzazione del Processo produttivo .

Il Nuovo Codice degli Appalti ha aperto la strada alla progressiva introduzione del Building Information Modeling (BIM) anche nel nostro Paese e il BIM impatta profondamente nella fase realizzativa, la gestione del cantiere.

È infatti una valida opportunità per progettare le fasi esecutive, gestire la costruzione, le varianti, l’aggiornamento della documentazione as-built ed economica di progetto. Consente agli operatori dell’intero processo di accedere ai dati strutturali, energetici, fisico-tecnici oltre alle tempistiche e alla struttura di sicurezza prima della realizzazione effettiva e disporre anche dei dati normativi per verificarne la conformità.

Il soggetto centrale dell’attività edilizia è l’impresa di costruzione, di conseguenza nessuna innovazione potrà avere successo senza il contributo consapevole delle imprese edili e l’efficacia dei meccanismi che regolano lo sviluppo immobiliare.

Il 22 giugno quindi ne dibatteranno autorevoli esponenti delle imprese edili Giovani Ance, sviluppatori e valutatori immobiliari, professionisti delle costruzioni, committenza pubblica e privata, produttori e fornitori di servizi insieme a Banca d’Italia, Abi e assicurazioni che tesseranno il quadro complessivo dello stato dell’arte e dei possibili scenari futuri.

All’evento parteciperà anche  il Vicepresidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati Antonio Benvenuti che in qualità di esperto valutatore immobiliare relazionerà su “La valutazione dell’investimento immobiliare. Il calcolo del saggio di rendimento interno attraverso il Building Information Modeling “.

“Il ruolo del Building Information Modeling nell’industria delle costruzioni” afferma il Vicepresidente Benvenuti “oltre a sostenere la comunicazione, la cooperazione, la simulazione e il miglioramento ottimale di un progetto lungo il ciclo completo di vita dell’opera costruita, è quello di conoscere, attraverso il costo di costruzione, una delle componenti economiche degli investimenti immobiliari. Il valore dell’investimento infatti , oltre ovviamente alla ricerca del saggio di capitalizzazione, passa attraverso la realizzazione di un modello finanziario definito flusso di cassa, che si basa su assunzioni riguardanti le poste attive (valore di mercato in output) e le relative poste passive, quali appunto i costi analitici, di dettaglio e di realizzazione dell’operazione immobiliare.

Gli addetti del settore (promotori, costruttori, istituti di credito, società di leasing, professionisti, valutatori immobiliari…) mirano a conoscere il saggio di capitalizzazione critico, o saggio di rendimento interno (IRR), del flusso di cassa dell’investimento che rende nullo il valore di stima. In termini pratici significa che nelle valutazioni dell’investimento di un immobile da realizzarsi o riqualificarsi, il ricorso al procedimento analitico con la costruzione del flusso di cassa e la scelta di un certo saggio di sconto, può condurre un valore di stima nulla o negativo se il saggio è stato prescelto uguale o maggiore del saggio critico. Per tale motivo è necessario calcolare dapprima il saggio di rendimento interno per poter delimitare il campo di variazione dei saggi da applicare nell’investimento stesso, che rimangono compresi tra zero e il saggio critico ed infine per conoscere il rendimento finanziario dell’investimento, inteso come elemento di giudizio estimativo”.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.