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Il Sistema Catastale italiano: SCARICA il pdf con tutti i dati aggiornati 2019 sul sistema catastale italiano

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Il Sistema Catastale italiano, inventario dei beni immobili presenti nel territorio nazionale, è stato realizzato attraverso la costituzione di due successivi distinti sub-sistemi: il primo – denominato Catasto Terreni – comprendente l’elenco di tutti i terreni di natura agricola ovvero comunque inedificati, il secondo – denominato Catasto Edilizio Urbano – costituito dalle costruzioni di natura civile, industriale e commerciale.

La “formazione” del Catasto Terreni, disposta con la legge 1° marzo 1886, n. 3682, è stata completata nel 1956. Il regolamento per la “conservazione” del Catasto Terreni è stato approvato con regio decreto 8 dicembre 1938, n. 2153.

Il Catasto Terreni è di tipo geometrico-particellare, poiché recante informazioni sia sulla natura geometrica (topografia – forma e consistenza) che sulle caratteristiche tecnico-economiche (caratteristiche tecnico-fisiche e redditi) dell’elemento minimo inventariato e rappresentato in mappa, costituito dalla “particella catastale”.

La “formazione” del Catasto Edilizio Urbano, successiva a quella del Catasto Terreni, fu disposta con la legge 11 agosto 1939, n. 1249, di conversione del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, modificata dal decreto legislativo 8 aprile 1948, n. 514. Il relativo regolamento di attuazione è stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1949, n. 1142. Il Catasto Edilizio Urbano è entrato in “conservazione”, con regole unitarie in tutto il territorio dello Stato, dal 1° gennaio 19621.

Il Catasto dei Fabbricati, istituito con l’emanazione del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, è l’evoluzione del Catasto Edilizio Urbano; si occupa di tutte le costruzioni, sia urbane che rurali. Il Catasto dei Fabbricati non sostituisce a oggi il Catasto Edilizio Urbano, ma lo integra e ne estende la competenza.

Censire le proprietà immobiliari, tenerne evidenti le mutazioni e realizzare i presupposti per un’equa imposizione fiscale rappresentano le finalità istitutive del catasto. La gestione delle banche dati catastali e lo svolgimento dei relativi servizi sono stati affidati all’Agenzia del Territorio, istituita con il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell’Amministrazione finanziaria, che ha ereditato le competenze del Dipartimento del Territorio del Ministero delle Finanze.

L’Agenzia del Territorio, dal 1° dicembre 2012, è stata incorporata nell’Agenzia delle Entrate, a norma dell’art. 23-quater, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 135 «Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario». Con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’8 novembre 2012 è stato attuato, a decorrere dal 1° dicembre 2012, il trasferimento delle funzioni, delle risorse umane, strumentali e finanziarie dell’Agenzia del Territorio, incorporata nell’Agenzia delle Entrate.

I contenuti del Sistema Informativo Catastale.

Il sistema informativo catastale è costituito da quattro archivi, differenti per natura (alfanumerica ovvero grafica), ma correlati tra loro:

  • l’archivio cartografico;
  • l’archivio censuario del Catasto Terreni (alfanumerico);
  • l’archivio censuario del Catasto Edilizio Urbano (alfanumerico);
  • l’archivio delle planimetrie degli immobili urbani.

Di recente costituzione sono, inoltre:

  • l’archivio dei fabbricati (in fase di completamento);
  • l’archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU).

Il modulo inventariale di base del Catasto Terreni è rappresentato dalla particella catastale, definita dalla norma come porzione di terreno continua, ubicata nello stesso Comune, posseduta da uno o più soggetti fisici o giuridici, omogenea per qualità di coltura e grado di produttività (classe).

Il modulo inventariale di base del Catasto Edilizio Urbano è rappresentato dall’unità immobiliare urbana, definita dalla norma come porzione di fabbricato (ad esempio un’abitazione, un negozio, un ufficio), intero fabbricato (ad esempio un ospedale, un albergo) o un insieme di fabbricati (ad esempio un’industria), ovvero area urbana, suscettibile di autonomia funzionale e reddituale.

Per leggere tutto il documento informativo del’Agenzia Dell’Entrate sul Sistema Catastale italiano 2019 è sufficiente scaricare gratuitamente il PDF che trovate allegato al termine dell’articolo!

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.