Come funziona l’assicurazione condominio e cosa copre?

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Secondo le stime ufficiali, in Italia si possono contare meno di 800mila abitazioni coperte da un’assicurazione contro le calamità naturali. Nonostante questo, negli ultimi anni l’attenzione verso le coperture assicurative di questo tipo è aumentato di circa l’11% in un anno.

Il boom ha interessato in particolar modo alcune regioni più di altre, come ad esempio in Sicilia e nel Lazio, dove in passato queste richieste sono arrivate ad aumentare anche del 77% e del 74%. Secondo le stime degli ultimi anni, anche altre regioni hanno seguito un trend in aumento: Abruzzo (+68%), Lombardia (+52%), Emilia Romagna (+46%), Campania (+41%) ed infine, la Sardegna (+37%).

Cos’è la polizza condominiale?

L’assicurazione condominiale è una particolare polizza stipulata al fine di tutelare il condominio da responsabilità civili e, allo stesso tempo, coprire i danni sia interni che esterni alla struttura. Nello specifico, la polizza si applica a tutte le parti dell’edificio, sia quelle in comune tra tutti i condomini che quelle private, coprendo danni causati dalle proprietà private a condomini o a terzi. Pensa ad esempio alla rottura di tubi nelle abitazioni che possono causare danni alle abitazioni adiacenti. In questi casi, grazie all’assicurazione condominiale sarà possibile contare su una copertura economica molto importante.

Cosa copre l’assicurazione del condominio?

È necessario per un condominio avere una polizza in quanto gli consente di coprire i danni causati dal e sul fabbricato, in riferimento a persone o cose. Per fare più chiarezza in merito è necessario leggere le clausole del contratto che si vuole stipulare, per capire quali sono i danni coperti dalla compagnia. Proprio come accade con qualunque altra assicurazione, le condizioni possono variare da una polizza ad un’altra.

Generalmente, le coperture includono due macro aree: la responsabilità civile del condominio, lo scoppio e incendio. Nel primo caso, copre i danni causati da eventi accidentali legati al fabbricato o all’utilizzo delle aree comuni e provocati a terzi (Rct) o ai lavoratori (Rco). Nel secondo caso invece, include quei danni che possono dipendere da esplosioni, implosioni o fulmini.

Con costi aggiuntivi spesso è possibile aggiungere ulteriori garanzie, come ad esempio la copertura in caso di furto e rapina, danni agli impianti domestici, sismi e calamità naturali, ricerca di guasti o danni ai pannelli fotovoltaici.

È obbligatoria?

L’assicurazione condominiale non è obbligatoria, così come espresso nel nostro ordinamento e precisato anche dalla Cassazione nella sentenza n. 15872 del 6 luglio 2010. Spetta ai condomini, per mezzo di una votazione, decidere se averne una oppure no. Per approvare la sottoscrizione è necessario che i soggetti approvanti siano proprietari di almeno il 50% del fabbricato oggetto della votazione.

In ogni caso, l’amministratore non potrà firmare alcuna assicurazione senza avere l’autorizzazione dei condomini.

La polizza condominiale è obbligatoria solo se espressamente precisato tra le clausole del condominio.

Come funziona

Come qualunque altra polizza per la casa, anche nel caso dell’assicurazione condominiale è necessario pagare una somma annuale a copertura dei danni eventuali che potrebbero verificarsi. Nel caso in cui si verifichino una o più situazioni previste dall’assicurazione, sarà compito della compagnia assicurativa finanziare i costi e coprire i danni causati dall’edificio o da sue pertinenze.

Quanto costa e chi paga?

Non esiste un costo valido per tutti a priori. Si tratta di un importo estremamente variabile che tiene conto di numerosi fattori:

  • i massimali previsti;
  • le coperture stabilite nel contratto;
  • le eventuali clausole aggiuntive;
  • le caratteristiche del condominio: dimensioni dello stabile, zona in cui si trova, data di costruzione, numero di appartamenti etc.

La quota viene divisa tra tutti i condomini in parti eque, calcolate sulla base dei millesimi di proprietà di ciascuno. Se i condomini svolgono attività pericolose all’interno del fabbricato sono chiamati a corrispondere una quota maggiore rispetto agli altri.

Il ruolo dell’amministratore di condominio

Come abbiamo detto, il compito dell’amministratore è quello di riunire l’assemblea, proporre le diverse soluzioni ai condomini e verificare che ci siano i requisiti minimi per la stipula. In caso di esito positivo, avrà il compito di stipulare il contratto con l’agenzia assicurativa. Se l’amministratore firma il contratto senza avere l’autorizzazione per farlo, l’assemblea potrò ratificare la stipula o invalidare il contratto.

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