Energia del mare: cos’è, i vantaggi e gli svantaggi

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Cos’è l’energia del mare?

L’energia marina è prodotta dai movimenti di mari e oceani di tutto il mondo e può essere convertita in energia elettrica sfruttando la forza meccanica dei movimenti dell’acqua.

L’energia del mare è una fonte di energia rinnovabile e ha tante possibilità di impiego.

Tipi di energia marina

Ci sono 5 diversi tipi di energia marina:

  • energia delle correnti marine: è originata dal movimento di alcune pale che producono energia in modo meccanico dalle correnti
  • energia mareomotrice: Le centrali mareomotrici generano energia al variare delle maree, alte e basse. Gli impianti ricavano energia dagli spostamenti d’acqua
  • energia del moto ondoso: significa sfruttare il movimento dei mari e degli oceani ovvero la cinetica del movimento delle onde, anche detta energia del moto ondoso
  • energia talassometrica: l’energia viene prodotta dalla variazione di temperatura tra la superficie marina e le profondità. Serve una centrale OTEC – Ocean Thermal Energy Conversion – che, però, ha costi di installazione molto alti
  • energia a gradiente salino: un procedimento in grado di separare le diverse acque per osmosi che sfrutta la diversa concentrazione di sale dell’acqua dolce e di mare. Crea energia del tutto pulita perché lo scarto è l’acqua stessa.

Vantaggi e svantaggi dell’energia del mare

L’energia marina ha sicuramente il vantaggio di essere green e rinnovabile, ed ha un basso impatto ambientale. 

D’altra parte, però, c’è da considerare che i movimenti di mari e oceani, le maree in particolare, non sono costanti, e bisogna trovare i luoghi più adatti per quanto riguarda le caratteristiche dell’acqua.

Un altro svantaggio è dovuto ai costi alti di alcuni impianti. Il loro posizionamento sull’acqua, inoltre, può impedire il funzionamento per il deposito dei sedimenti.

Dove viene usata l’energia marina

Ci sono esempi di uso dell’energia marina:

  • in Toscana, a Punta Righini, dove dal 2013 è presente un impianto di energia mareomotrice
  • a Ganzirri, una frazione di Messina, dove è stata costruita la turbina di Kobold che è connessa alla rete elettrica nazionale ed ha una potenza di circa 25 kW
  • nel porto di Civitavecchia dove sono installati due dispositivi che producono energia elettrica sfruttando aria compressa dal movimento delle acque. 
  • in Portogallo, dal 2007 sono installate centrali a energia marina 
  • nelle isole Orcadi, dal 2012, c’è un impianto sottomarino che sfrutta l’energia delle correnti marine tramite il movimento di pale.

Il caso della Sardegna

Da un’analisi dell’ENEA presentata a Cagliari il 20 maggio 2017, in occasione della “Giornata Europea del Mare” pare che:
“[…] il potenziale dell’energia dal mare della Sardegna occidentale è il doppio rispetto a quello del Canale di Sicilia (7 kW/m), oltre tre volte superiore ai 4 kW per metro di costa del basso Tirreno […]”

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