Titoli abilitativi edilizi: cosa sono, normativa e differenze

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Cosa sono i titoli abilitativi edilizi?

I titoli abilitativi edilizi sono documenti che attestano il rispetto delle norme urbanistiche, tecniche, ambientali ed edilizie da parte di una persona o di un’impresa che intende realizzare un’opera edilizia. In Italia, l’autorizzazione alla realizzazione di un’opera può essere concessa dal comune di appartenenza, dalla Regione o dallo Stato. In genere, i titoli abilitativi sono necessari per ottenere un permesso di costruire, una concessione o una licenza edilizia.

La normativa

La normativa di riferimento è contenuta nel Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001). Secondo questa normativa, questi documenti amministrativi sono essenziali in quanto consentono l’esecuzione di lavori edilizi. All’interno del Testo Unico si precisa che per ottenere un titolo abilitativo è necessario presentare una domanda all’amministrazione competente e fornire tutta la documentazione richiesta. Una volta ottenuto il titolo, si dovranno rispettare tutte le prescrizioni contenute nel documento, che devono essere osservate prima, durante e dopo l’esecuzione dei lavori. In caso contrario, l’amministrazione può revocare il titolo o imporre delle sanzioni.

Quali sono i titoli abilitativi edilizi e le loro caratteristiche

I titoli abilitativi sono necessari per poter svolgere attività edilizie, come la costruzione di nuove opere o la modifica di opere esistenti. Esistono tre tipi di titoli abilitativi edilizi:

  1. Permesso di costruire (PdC): un documento rilasciato dall’amministrazione comunale che autorizza la realizzazione di una costruzione. Include tutte le informazioni necessarie per realizzare l’opera edilizia, come le dimensioni, le caratteristiche, l’utilizzo e le aree in cui avverrà la costruzione.
  2. Autorizzazione paesaggistica: un documento rilasciato dalla Soprintendenza ai beni culturali che autorizza l’esecuzione dei lavori edili in aree sottoposte a vincolo paesaggistico e stabilisce le condizioni da rispettare per la realizzazione dei lavori edili.
  3. Autorizzazione di sicurezza: un documento rilasciato dalla prefettura che autorizza la realizzazione di lavori edili nell’ambito di un progetto di sicurezza previsto dalla legge. Al suo interno troviamo le informazioni necessarie per la realizzazione dei lavori edili, come l’utilizzo dei materiali, i dispositivi di sicurezza da installare, le misure di prevenzione antincendio e le misure di protezione antinquinamento.

Vediamo più in dettaglio i titoli che è possibile, e necessario, richiedere quando si tratta di lavori edilizi.

CILA

La CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) viene introdotta per la prima volta con la legge 73 del 2010 che modifica l’articolo 6 Dpr 380/01, noto come Testo Unico dell’Edilizia, e si tratta di un documento che deve essere presentato da chi intende effettuare lavori edilizi alla competente autorità comunale in cui si trova l’immobile interessato. La CILA serve a informare le autorità locali sull’inizio dei lavori edilizi, garantendone l’esecuzione in piena conformità alle leggi vigenti in materia edilizia. Al suo interno deve essere indicata la tipologia dei lavori che si intendono effettuare, le eventuali licenze edilizie rilasciate e le informazioni necessarie ai fini urbanistici ed edilizi.

La CILA è obbligatoria in caso di interventi di manutenzione straordinaria che non riguardano le parti strutturali dell’edificio.

SCIA

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è una dichiarazione che permette al soggetto in possesso di determinati requisiti, di comunicare la sua intenzione di intraprendere lavori edilizi. La SCIA è necessaria in caso di interventi edili come:

  • restauro e risanamento conservativo, sulle parti strutturali dell’edificio;
  • manutenzione straordinaria, sulle parti strutturali dell’edificio;
  • ristrutturazione edilizia (nei casi non presenti all’art. 10, comma 1, lett. c);
  • varianti a fine lavori che non configurano variazione essenziale;
  • varianti in corso d’opera a Permesso di Costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia e non alterano la sagoma degli edifici vincolati.

La differenza tra SCIA e CILA riguarda non solo il tipo di lavorazioni che le richiedono ma anche l’iter per ottenerle. La SCIA è una comunicazione preventiva che una persona fisica o giuridica deve presentare al Comune prima di iniziare un’attività. La CILA, invece, è una comunicazione obbligatoria che deve essere presentata al Comune prima dell’inizio dei lavori di costruzione, ristrutturazione o modifica di un edificio. La SCIA è quindi necessaria per le attività che non richiedono un permesso di costruire, mentre la CILA è indispensabile per le opere che richiedono un permesso di costruire.

Super SCIA

La Super SCIA è una procedura semplificata che permette alle imprese di presentare per via telematica la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comune in cui si svolge l’attività. La Super SCIA rappresenta una procedura più semplice e veloce per le imprese che vogliono avviare un’attività, in quanto consente di presentare la domanda in modo più rapido e senza dover fornire documenti aggiuntivi.

PdC

Il Permesso di Costruire è un documento rilasciato da un ente pubblico autorizzato, come ad esempio una Prefettura o un Comune, che consente di iniziare una nuova opera edilizia, di modificare una costruzione esistente o di ampliarla. Il Permesso di Costruire deve essere ottenuto prima che i lavori possano iniziare, e deve essere rispettato in tutti i suoi aspetti. Il permesso è necessario in quanto garantisce che l’opera edilizia sia eseguita in conformità alle norme vigenti e ai regolamenti edilizi locali.

Edilizia libera

L’edilizia libera è una condizione che permette l’esecuzione di lavori in casa senza richiedere alcuna autorizzazione al Comune. Il soggetto interessato non dovrà depositare documenti o comunicazioni di inizio attività e pertanto non è necessario essere in possesso del permesso di costruire.

Dove si richiede il titolo abilitativo edilizio?

Il titolo abilitativo edilizio può essere richiesto presso l’ufficio edilizia del Comune in cui si intende realizzare l’intervento. Si tratta di un documento che attesta la conformità dell’intervento alle norme urbanistiche ed edilizie vigenti, ed è necessario per poter procedere con l’esecuzione dei lavori.

Chi rilascia i titoli edilizi?

I titoli edilizi vengono rilasciati dalle amministrazioni locali preposte alla concessione di autorizzazioni edilizie. Nel caso di lavori di edilizia libera, è necessario presentare la domanda agli uffici competenti presso il comune o la provincia. L’autorizzazione è concessa se i lavori proposti rispettano le norme edilizie vigenti.

Da quando è obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio?

Il titolo abilitativo edilizio è obbligatorio dal 1° gennaio 2012, come previsto dal Decreto Legge n. 223/2006, convertito con modifiche dalla Legge n. 248/2006.

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