Somma Vesuviana, l’associazione Ingegneri ed Architetti esprime un interessante parere sul Puc Piano Urbanistico Comunale: «Imprescindibile il Documento di indirizzi»

L’Associazione Ingegneri ed Architetti di Somma Vesuviana si augura che l’amministrazione Comunale faccia proprie queste considerazioni ed avvii le conseguenti azioni

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Con una lettera protocollata qualche giorno fa, l’architetto Pasquale Piccolo, presidente dell’associazione che riunisce i tecnici locali, ha invitato il sindaco Salvatore di Sarno e l’assessore Valeria Granata ad avviare la corretta procedura perché inizino i lavori del Puc (piano urbanistico comunale).

«Nella missiva – spiega Piccolo – non si entra nel merito delle future scelte, ma si indicano le modalità di lavoro e la documentazione che l’amministrazione comunale dovrebbe porre in essere per procedere, accennando ovviamente ai piani sovracomunali vigenti di cui è necessario tener conto».

Sono, in pratica, osservazioni preliminari giacché sembra essere stato formalizzato l’incarico per la redazione del Puc che andrà alla fine a sostituirsi al piano regolatore generale vigente, obsoleto ancorché oggetto di una recentissima variante (ndr. adeguamento delle norme tecniche di attuazione). Ebbene, l’associazione ritiene l’iniziativa «necessaria e inderogabile», tuttavia auspica il coinvolgimento dei cittadini sommesi e delle associazioni che li rappresentano affinché le scelte siano «partecipate».

«Nel quadro normativo regionale che regola la formazione del Piano Urbanistico Comunale, la partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche è regolata esplicitamente dall’art. 5, della legge n. 16/04, che prevede “alle fasi preordinate all’adozione e all’approvazione degli strumenti di pianificazione sono assicurate idonee forme di pubblicità, di consultazione e di partecipazione dei cittadini, anche in forma associata, in ordine ai contenuti delle scelte di pianificazione”; mentre il comma 1 dell’art. 24, chiarisce le forme di attuazione della partecipazione che possono avvenire attraverso una “consultazione delle organizzazioni sociali, culturali, economico-professionali, sindacali ed ambientaliste di livello provinciale”» – ricordano ingegneri ed architetti augurandosi che il documento urbanistico destinato a (di)segnare il territorio di Somma Vesuviana per (almeno) il prossimo ventennio, sia il risultato di una partecipazione collettiva.

Nella lettera indirizzata a sindaco e assessore, Piccolo rammenta pure i contenuti della «Carta della partecipazione» redatta dall’istituto nazionale di urbanistica, Carta che delinea precisi principi: cooperazione, fiducia, informazione, inclusione, efficacia, interazione costruttiva, equità, armonia, render conto, valutazione.

«Ci auguriamo che tali principi riconosciuti universalmente siano alla base del processo di redazione del Puc – prosegue il presidente dell’associazione Architetti e Ingegneri -inoltre, nel rispetto di tali principi si suggerisce che in questa fase iniziale di redazione del Piano comunale sia: predisposta una “pagina” dedicata nella sezione “Urbanistica” del sito web istituzionale del Comune dove saranno riportati tutti gli atti e le informazioni relative al procedimento urbanistico; fornito un indirizzo mail e i recapiti degli uffici a cui chiedere informazioni; attivata una modalità telematica per proporre idee, soluzioni, contributi da parte dei cittadini inerenti i temi del piano nella fase di redazione dello strumento urbanistico; nella pagina vengano riportati le date e le modalità degli incontri pubblici decisi dall’amministrazione per informare i cittadini dei contenuti del Piano Comunale. In tal modo i cittadini potranno non soltanto conoscere lo stato del procedimento e tutti gli atti amministrativi connessi, ma potranno partecipare attivamente alla fase di redazione del piano».

Queste le premesse, ma c’è un altro fondamentale elemento, ossia il documento di indirizzi che fisserà le finalità generali della pianificazione urbanistica, articolandole in strategie attuabili attraverso precise azioni.

«Ad oggi non sembra chela giunta ed il consiglio comunale abbiano proceduto né alla redazione né alla discussione e quindi all’approvazione, di questo importantissimo documento» – fa notare Piccolo, chiedendo poi di tener conto, nel redigerlo, alcuni punti che riguardano precipuamente il territorio: il lento e costante decremento della popolazione, la crisi economica e finanziaria, i cambiamenti climatici e ambientali, la compatibilità della crescita urbana con i limiti delle risorse naturali. Auspicando pure che si sposti l’attenzione dall’espansione alla riqualificazione per il diritto alla città, nel senso di incremento di servizi e attrezzature che consentano a tutti uguale accesso alle risorse ed ai beni che rientrano nella sfera «comunale». Pensando poi, inoltre, il nuovo Puc, alla luce dell’altrettanto «nuova» Città Metropolitana di Napoli, con azioni che migliorino accessibilità e mobilità urbana.

«Noi siamo parte dell’area metropolitana di Napoli, che con oltre tre milioni di abitanti e con una densità di circa 2.700 abitanti per chilometro quadrato, appare oggi in larga misura quale prolungamento della città capoluogo – dice Piccolo – da antico centro rurale siamo saldati indistintamente a Napoli in un continuo urbanizzato che ha gravemente compromesso le risorse paesaggistiche esistenti».

Dunque il piano urbanistico dovrà inserirsi coerentemente tra i piani già esistenti (e i vincoli già esistenti): Ptr, Ptcp, piano strategico metropolitano, piano di assetto idrogeologico, piani paesistici, Parco Nazionale del Vesuvio, zona rossa…

«L’Associazione Ingegneri ed Architetti di Somma Vesuviana si augura che l’amministrazione Comunale faccia proprie queste considerazioni ed avvii le conseguenti azioni al fine di dotare finalmente Somma Vesuviana del necessario strumento di governo del nostro territorio, noi non faremo mancare il contributo nei termini proposti» – si chiude così la missiva.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.