Iscrizione Ordine degli Ingegneri: fotografia di una professione

Corsi Crediti Ingegneri

Valuta questo articolo

Iscrizione Ordine degli Ingegneri: fotografia di una professione Totale 3.00 / 5 2 Voti

La storia dell’Ordine degli ingegneri

L’Ordine degli ingegneri nasce nel 1923 tramite la Legge 1395 – “Tutela del titolo e dell’esercizio professionale degli Ingegneri e degli Architetti” – e il Regio Decreto 2537 che stabilisce il funzionamento, l’operatività e i limiti.

Inizialmente i requisiti per l’iscrizione erano questi:

  • possedere una laurea e avere superato l’Esame di Stato
  • l’iscrizione con durata di un anno
  • un importo annuale da pagare stabilito in base al bilancio consuntivo e preventivo.

L’Ordine poteva emettere pareri su controversie professionali e doveva vigilare in modo da evitare abusi e le mancanze degli iscritti nell’esercizio della professione.

Ad oggi i requisiti sono rimasti sostanzialmente gli stessi eccetto che per una novità: l’obbligo di formazione continua per cui per mantenere l’iscrizione annuale bisogna accumulare un certo numero di crediti formativi per ingegneri, ovvero cfp.

Novità introdotta dal dpr 137 nel 2012 che ha anche delegato la gestione dell’Ordine a Consigli esterni e introdotto gli obblighi di assicurazione.

Come iscriversi all’Ordine degli Ingegneri?

Dopo la laurea per potersi iscrivere all’Ordine degli ingegneri bisogna prima superare  l’Esame di Stato in modo da poter esercitare la professione di Ingegnere. Bisogna tenere conto che non si può essere iscritti o aver fatto domanda d’iscrizione all’Albo di un’altra provincia. Se si vuole cambiare la provincia bisogna chiedere il trasferimento dopo aver avuto l’approvazione della domanda da parte del nuovo Ordine.

Col D.P.R. n. 328 del 5 Giugno 2001 sono state inaugurate le sezioni:

  • sezione A per chi ha il titolo di Laurea Specialistica
  • sezione B per chi ha solo il titolo di Laurea, come gli ingegneri junior.

Ogni sezione è poi suddivisa in tre grandi settori: Civile e ambientale; Industriale; Dell’Informazione. Ci si può iscrivere a più settori della stessa sezione, se si è superato il relativo Esame di Stato.

Per sostenere l’Esame di Stato bisogna versare:

  • 49,58 all’Agenzia delle Entrate per la “Tassa di ammissione agli esami di abilitazione”
  • tra i 60,00 ed i 450 euro all’Ateneo in cui si fa l’Esame

Quanto costa iscriversi all’Ordine degli Ingegneri?

I costi d’iscrizione all’Ordine degli ingegneri cambiano da provincia a provincia in base al mese in cui si chiede l’iscrizione. Ci sono diverse agevolazioni per i neolaureati con meno di 35 anni, le donne in gravidanza, chi ha più di 70 anni. 

Il costo per la sola iscrizione all’Albo professionale varia da 168 a 408 euro, in cui 168 euro sono la quota fissa, dovuta per la “Tassa di Concessione Governativa”.

La somma dei costi necessari per l’Esame di Stato, l’iscrizione all’Albo e i primi versamenti nel caso di iscrizione obbligatoria a Inarcassa sono uno dei maggiori ostacoli all’abilitazione alla professione di ingegnere. A questi costi si aggiungono anche quelli necessari per l’apertura della partita IVA.

Quando è necessario iscriversi all’Albo degli Ingegneri?

L’iscrizione nell’Albo professionale è obbligatoria per esercitare la professione, firmare un progetto e/o offrire una consulenza come stabilito dalla Legge n. 897 del 25 Aprile 1938 e dal R.D. n. 2537 del 23 Ottobre 1925.

Tutti I Corsi

Il Blog di Unione Professionisti è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata al mondo del lavoro e delle libere professioni. Con i professionisti ci rapportiamo e confrontiamo ogni giorno per fornire un'informazione dettagliata a 360 gradi. Il nostro staff di collaboratori è composto da giornalisti, professionisti, esperti in formazione professionale, grafici, esponenti del mondo imprenditoriale e non solo. Oltre alle classiche news, alle guide tecniche, agli approfondimenti tematici, alle segnalazioni di opportunità lavorative, offriamo anche un utile servizio di documenti in pdf (normative, fac-simile, modulistica … ) liberamente scaricabili e riutilizzabili.

0 Commenti

Non ci sono commenti!

Non ci sono ancora commenti, ma puoi essere il primo a commentare questo articolo.

Lascia un commento