Iscritti Albo Ingegneri italiani: quanti sono, dove operano e in quale stato di salute si trovano

I dati relativi al numero di iscritti agli Ordini degli Ingegneri continuano, anche nel 2018, ad evidenziare un trend positivo, sebbene l’Albo professionale abbia perso molto appeal.

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I dati relativi al numero di iscritti agli Ordini degli ingegneri italiani continuano, anche nel 2018, ad evidenziare un trend positivo, sebbene l’Albo professionale abbia perso molto “l’appeal” posseduto fino a qualche anno fa. Da tempo il tasso di crescita, tra un anno e l’altro, si mantiene al di sotto dell’1% (0,5% ad inizio 2017 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente e 0,3% ad inizio 2018), nonostante il numero annuo di laureati in ingegneria si mantenga su livelli piuttosto elevati. Uno degli effetti di tale dinamica è il costante innalzamento dell’età media degli iscritti, passata infatti dai 48,8 anni del 2017 ai 49,4 anni del 2018. Risulta ovviamente in calo la quota di chi ha meno di 30 anni, passata dal 15,1% del 2017 all’attuale 13,8%, mentre nel 2016 superava il 19%. L’unico fenomeno positivo è l’incremento del numero di donne iscritte all’Albo: esse sono 35.580 e rappresentano quasi il 15% del totale degli iscritti, a fronte del 14,5% del 2017.

Il maggiore incremento di iscritti si registra presso gli Ordini degli ingegneri italiani delle province meridionali ed in alcune aree del Centro Italia, mentre risulta considerevolmente più debole la dinamica rilevata presso gli Ordini del settentrione.

La scelta dell’Albo appare ormai prerogativa dei soli ingegneri italiani del ramo civile – edile, tanto che, considerando solo i laureati del nuovo ordinamento (che possono accedere ad un solo settore dell’Albo 1), la quota di iscritti al settore civile ed ambientale è pari a quasi il 70% degli iscritti alla sezione A e al 56,2% di quelli della sezione B riservata ai laureati di primo livello. Sezione, quest’ultima, che continua a non costituire uno sbocco particolarmente attrattivo, visto che il numero di iscritti è di poco superiore ai 10mila ingegneri (pari al 4,3% del totale).

Per leggere il report completo sullo stato professionale degli ingegneri italiani è sufficiente scaricare alla fine dell’articolo il PDF GRATUITO a firma del Centro Studi CNI.

Scendendo maggiormente nel dettaglio, appare abbastanza chiaro come le dimensioni quasi irrilevanti del risultato positivo (+0,3% pari a soli 625 iscritti in più rispetto al 2017) contengano in realtà un indicatore di forte criticità: basta vedere l’andamento grafico delle curve per capire immediatamente come la crescita, che fino a pochi anni fa era consistente, abbia subito ultimamente un deciso rallentamento e le proiezioni per il futuro lasciano intravedere, in assenza di modifiche delle condizioni attuali, anche una flessione degli iscritti.

Se si considera poi che negli ultimi 3 anni il numero di iscritti alla sezione A è aumentato di soli 1.000 iscritti circa, laddove fino al 2011 aumentavano di oltre 5-6mila unità all’anno e che, a fronte dei potenziali 55mila nuovi ingegneri (tra triennali e magistrali), si sono registrate, rispetto al 2017, meno di 4.500 nuove iscrizioni (e il dato comprende anche le iscrizioni di “rientro” ossia quelle degli ingegneri che, dopo un periodo di assenza, hanno deciso di reiscriversi), il processo di progressiva disaffezione verso l’Albo appare in tutta la sua portata.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.