TFR in busta paga: come si calcola e come funziona

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Cos’è il TFR

Il TFR, Trattamento di Fine Rapporto, è una somma di denaro destinata al lavoratore alla fine del rapporto di lavoro.

Hanno diritto al TFR i dipendenti assunti con:

  • contratto a tempo indeterminato dopo il 31 dicembre 2000, tranne coloro che appartengono alle categorie “non contrattualizzate”;
  • contratto a tempo determinato – in corso o successivo al 30 maggio 2000 – che dura almeno per 15 giorni di seguito in un mese
  • contratto a tempo indeterminato – entro il 31 dicembre 2000 – e che aderisce a un fondo di previdenza complementare. In questo caso il passaggio al TFR è automatico.

Come si calcola il TFR

Per ogni anno di lavoro, viene calcolato il 6,91% dello stipendio annuale e delle relative rivalutazioni. Nel caso di frazioni di anno, la quota è ridotta e la frazione di mese uguale o superiore a 15 giorni si considera come mese intero.

Dal 1° maggio 2014 il compenso annuale lordo per la base del calcolo non può superare i 240mila euro.

Per calcolare il TFR bisogna sommare per ogni anno di lavoro l’importo della retribuzione diviso per il coefficiente 13,5. Il 31 dicembre di ogni anno la somma accumulata tranne quella dell’anno corrente viene attualizzata con un tasso fisso dell’1,5% a cui bisogna aggiungere il 75% dell’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo, ovvero l‘inflazione, per l’anno precedente.

Anticipi del TFR: quando è possibile richiederlo?

L‘art.2120 del Codice Civile stabilisce che la richiesta si può fare una sola volta e si può richiedere fino al il 70% del totale dei versamenti per il Trattamento di Fine Rapporto. Si può richiedere l’anticipo del TFR in caso di necessità come:

  1. spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche
  2. acquisto della prima casa per sé, o per i figli, o ristrutturazione straordinaria della casa di proprietà
  3. congedi per maternità, formazione, formazione continua, anche di tipo aziendale.

Si deve fare richiesta per iscritto e la somma è sottoposta alla stessa tassazione del TFR che si riceverebbe alla fine del rapporto di lavoro. Può richiedere il TFR in anticipo chi ha un rapporto di lavoro subordinato continuativo da almeno 8 anni, e stesso datore di lavoro.

Solitamente vengono accolte le richieste che rientrano nel 10% di quelli che ne hanno diritto e al massimo il 4% del numero totale dei dipendenti.

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