Fatturazione elettronica: resta il divieto per le spese sanitarie

Fatture elettroniche Sdi: chi la deve emettere? Cosa va fatturato? Quando e come va emessa? E ancora: cosa fare in caso di fatture che presentano sia spese sanitarie che non?

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Emettere una fattura elettronica è piuttosto semplice, così come inviarla ai clienti. L’unica cosa di cui si ha bisogno è conoscere la procedura corretta e le norme in vigore.

Se hai ancora qualche dubbio in merito alla fattura elettronica via Sdi esiste una circolare n. 14/E dell’Agenzia delle Entrate che risponde alle domande più comuni e fornisce ulteriori chiarimenti sulle questioni relative agli ambiti di applicazione dell’e-fattura, comprese le modalità di emissione e di registrazione, così come i criteri di compilazione delle autofatture e le sanzioni.

Oggi però vogliamo concentrarci sulle spese sanitarie, uno dei settori ancora oggi esclusi dalla fatturazione elettronica.

Divieto di fatturazione elettronica per le spese sanitarie

La Legge di Bilancio 2021, all’art. 1, comma 1105, che riprende il Decreto Legge del 23/10/2018, conferma quanto precedentemente detto in tema di FE per gli operatori sanitari. Le ragioni sono ancora da imputare a un problema legato alla privacy. La tutela dei dati sensibili con l’inserimento dei dati sanitari nel documento fiscale non si può considerare garantita. Questi dati richiedono un elevato livello di riservatezza da parte del Garante e sino a quando non sarà in grado di garantirla le spese sanitarie rimarranno escluse dalle e-fatture.

Questo divieto si estende anche agli operatori che non sono tenuti a inviare i dati della tessera sanitaria al sistema, come ad esempio i fisioterapisti o i logopedisti. Queste prestazioni dovranno comunque essere documentate in forma cartacea.

Oltre al divieto di fatturazione elettronica, gli operatori sono stati interessati da altre disposizioni. Per prima cosa, tutti i soggetti che fanno parte del sistema, dai medici, alle ASL alle aziende ospedaliere, sono chiamate a inviare tutti i dati giornalieri entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale, per tutte le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2021.

Il tracciato TS ha subito alcune variazioni in funzione delle nuove informazioni obbligatorie. Così come le modalità di pagamento sono state riviste e ridefinite. Queste ultime restano però escluse dall’obbligo di tracciabilità in caso di acquisto di dispositivi medici, prestazioni sanitarie o spese per l’acquisto di medicinali.

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