Mobilità sostenibile tra Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto: un articolo di Alberto Molinari

La SkyBike del Benaco è sicuramente una opera che lascia il segno per la sua – unicità -, e non tanto per il significato ingegneristico, Un opera ingegneristica che si colloca in una culla paesaggistica di grande respiro.

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Il guanto è tratto: il Sebino ,con il miracolo della passeggiata di Christo, che è “sfumata” come da desiderio del Maestro, al Benaco che rilancia con la SkyBike raccoglie la sfida. Come in una singolar tenzone,assistiamo alla risposta del BENACO, al miracolo della passeggiata di Christo sul Sebino, con una opera diversa ,potremmo definirla una SkyBike, ma che sostanzialmente rimarrà.

Ecco i dati …ingegneristici della Skybike del Benaco: ad oggi sono stati realizzati 2 km ,una grande spinta alla mobilità sostenibile , ma anche una sfida.

Duemila (2.000) metri complessivi di pista/passerelle, di cui 1.400 metri risultano a sbalzo e 600 metri ancorati al muro a bordo strada. Il tracciato, non si fermerà qui e, vuole raggiunge la lunghezza complessiva di 102 km nel 2021, connettendo tutta la costa del lago collegando tra loro 3 Regioni: il Trentino-Alto Adige, la Lombardia e il Veneto.

Sicuramente una opera che lascia il segno, per la sua “unicità” non tanto per il significato ingegneristico ma perchè si colloca in una culla paesaggistica di grande respiro. L’opera si colloca nel solco di quel voler “strabiliare”, trasformando quelli che erano dei punti di visione a 180° gradi comunemente chiamati “belvedere” che si incontrano sulle nostre montagne, ma non solo.

Come la nota Skywalk del Gran Canyon, voluta dagli indiani Hualapai, nel 2007 ,con una struttura a sbalzo di 21 metri , ad oltre 360 metri di altezza, che permette un panorama straordinario poiché la sua struttura è sostanzialmente di materiale trasparente, questo significa che avrete davvero l’impressione di camminare (o volare) in mezzo all’aria pura del Grand Canyon (bisogna ammettere che non è cosa da tutti i giorni.)

Seguita in Germania nel 2010, sulla cima più alta situata in Baviera, è la Zugspitze, dove vi è una passeggiata nel vuoto, sull’AlpspiX, il con una piattaforma che si spinge nel vuoto per 13 metri. Dalla sua punta, circondata di pareti in vetro, il nuovo belvedere offre una vista strepitosa sulle pareti rocciose e la sottostante Höllental (valle dell’inferno).

Seguita proprio nel 2018 , in Canada dal Glacier Skywalk che si trova nel Parco Nazionale di Jasper, dotata di un passaggio pedonale senza barriere e la piattaforma ha un pavimento trasparente in vetro, distante 35 metri dal bordo roccioso e 280 metri sospesa sopra la Sunwapta Valley.

Non ultima la Cina che con il suo Il Ponte per Cuori Forti– definizione dell’architetto che l’ha progettato, l’israeliano Haim Dotan, perché il ponte di cristallo è il più lungo e più alto del mondo. Immerso nelParco Naturale di Zhangjiajie, si snoda su 430 metri di lunghezza, 6 metri di larghezza e ti porta fino a 300 metri di altezza. Voluto per unire due parti delle montagna Tianmen. Se quasi tutte queste opere , portano con se il significato dello ” stupire” la valenza di quanto generato sul Lago di Garda, ha sicuramente il valore di potersi connettere i con il territorio circostante . Donando una visione che solo da una barca si può percepire , restituendo il significato principale al territorio, quello della fruibilità quotidiana ,attraverso una semplice passeggiata sul balcone più bello del mondo, così come descritto nei versi di Goethe,ricordando Virgilio.
Ricreando quella coscienza collettiva, quel diffuso sentire rispetto a luoghi inaccessibili ,alla loro storia ,ricreando una intensa emotività che è rimasta assopita nell’inconscio collettivo .

Architetto – Alberto Molinari

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.