La UE deferisce Italia su ritardati pagamenti alle imprese da parte della pubblica amministrazione

Secondo OICE, i ritardi nei pagamenti ella P.A. sono ben superiori ai 100 giorni: in base ai dati desunti dal questionario OICE/Cer il 45,7% del totale degli associati segnala ritardi fra tre e nove mesi, e il 24,6% denuncia pagamenti oltre i nove mesi.

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L’OICE ha diramato nei giorni scorsi un comunicato stampa con dichiarazioni del Presidente Gabriele Scicolone a commento della notizia della decisione della Commissione Ue di portare l’Italia davanti alla Corte di giustizia europea per i “ritardi sistematici” dei pagamenti alle imprese da parte della pubblica amministrazione. Il deferimento arriva a tre anni dall’apertura della procedura d’infrazione e dopo un ulteriore avvertimento lo scorso febbraio; per la Commissione europea la media dei tempi dei pagamenti resta a “100 giorni, con picchi che possono essere nettamente superiori”.

In realtà, a quanto risulta ad OICE, i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione. sono ben superiori ai 100 giorni: in base ai dati desunti dal questionario OICE/Cer il 45,7% del totale degli associati segnala ritardi fra tre e nove mesi, e il 24,6% denuncia pagamenti oltre i nove mesi.

Secondo la direttiva Ue le PP.AA. dovrebbero onorare i loro impegni pagando l’appaltatore entro 30 giorni o, in casi eccezionali, entro 60 giorni dal ricevimento della fattura. La Commissione UE – che da sempre sottolinea l’importanza di questa disciplina anche a tutela delle P.M.I. – dà atto all’Italia di avere migliorato la situazione, ma rileva che “a più di tre anni dall’avvio della procedura di infrazione le amministrazioni pubbliche italiane necessitano ancora in media di 100 giorni per saldare le loro fatture, con picchi che possono essere nettamente superiori”.

Nel comunicato l’OICE denuncia una situazione “drammatica” alla quale si aggiungerà l’estensione dello split payement a tutte le amministrazioni pubbliche e loro società controllate con una ulteriore sottrazione di liquidità non bilanciata da rimborsi IVA celeri; da qui la richiesta di interventi efficaci a tutela dei contraenti delle Amministrazioni.

Crediti ingegneri
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.