Stati Membri dovranno garantire alle PMI l’accesso non discriminatorio al mercato dei servizi di efficienza energetica.

Stati Membri dovranno garantire alle PMI l’accesso non discriminatorio al mercato dei servizi di efficienza energetica.

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Stati Membri dovranno garantire alle PMI l’accesso non discriminatorio al mercato dei servizi di efficienza energetica. Totale 5.00 / 5 1 Voti

Il Parlamento Europeo in sessione plenaria ha recentemente concluso l’iter di approvazione della nuova Direttiva sull’efficienza energetica all’interno della quale è stato approvato un emendamento che rafforza la concorrenza nel settore dei servizi energetici, sia a tutela sia del consumatore che, soprattutto, delle PMI che operano nel settore.

L’emendamento sul mercato dell’efficienza energetica, voluto da CNA e sostenuto da diversi Parlamentari italiani a Bruxelles, recita:

“Articolo 7 quater – Fornitura dei servizi di efficienza energetica. La Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati Membri, garantisce che la fornitura dei servizi nel mercato dell’efficienza energetica avvenga in un quadro concorrenziale e trasparente, tale da garantire il consumatore finale circa i benefici, in termini di minor costo e di maggiore qualità del servizio, connessi agli interventi di efficienza energetica . A tal fine, gli Stati Membri garantiscono ai diversi soggetti economici, in particolare alle PMI, l’accesso non discriminatorio al mercato dei servizi di efficienza energetica, favorendone la partecipazione a condizioni paritarie rispetto agli operatori verticalmente integrati e superando le posizioni di vantaggio competitivo createsi a favore dei soggetti che operano sia nella distribuzione che nella vendita di energia. A tal fine gli Stati Membri adottano tutti gli atti necessari affinché gli operatori integrati mettano a disposizione di terzi le medesime condizioni ed i medesimi strumenti che utilizzano per la fornitura dei servizi di efficienza energetica.”

L’emendamento, mantenuto nella sua versione originale sia nel corso dei lavori in Commissione Industria sia durante quelli in Assemblea, è confluito tra gli emendamenti di compromesso che hanno visto il consenso di tutti i gruppi parlamentari presenti in seno al Parlamento.

Il provvedimento dovrà ora superare lo scoglio del cosiddetto “trilogo”, il confronto negoziale finale tra Commissione, Parlamento e Consiglio Europeo che porterà alla definitiva approvazione del testo.

CNA Installazione Impianti ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento: “Riteniamo di estrema positività – ha dichiarato Carmine Battipaglia, Presidente di CNA Installazione Impianti – il richiamo nel testo alla necessità di favorire ‘condizioni paritarie rispetto agli operatori verticalmente integrati e superando le posizioni di vantaggio competitivo createsi a favore dei soggetti che operano sia nella distribuzione che nella vendita di energia’. Tale assunto, unitamente alla recente sentenza del Consiglio di Stato del 27 novembre 2017, che ha riconosciuto le ragioni della CNA contro Enel sul brand-unbundling, rappresenta un ulteriore strumento a sostegno del nostro impegno in materia di attività post-contatore. Sarà nostro compito – ha proseguito il Presidente degli impiantisti CNA – fare in modo che dalle parole si passi ai fatti e che in occasione del recepimento della Direttiva vengano effettivamente superate quelle condizioni di vantaggio competitivo sinora ad appannaggio dei grandi ex monopolisti dell’energia che hanno impedito sino ad oggi una reale concorrenza nel settore”.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.