Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC). Scarica il pdf con le Norme tecniche per le Costruzioni aggiornate!

L’attuale revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) viene alla luce nove anni dopo l’emanazione delle NTC08.

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Questo lungo lasso di tempo si è reso necessario in considerazione delle importanti novità introdotte dalla precedente normativa, che ha rappresentato un vero e proprio giro di boa rispetto al passato, e per consentire, quindi, ai fruitori di acquisire una consuetudine all’uso e una sensibilità tali da far emergere quegli aspetti meno chiari o controversi che, unitamente al miglioramento delle conoscenze tecniche e scientifiche oltre che all’evoluzione tecnologica, determinano la spinta verso la revisione di un testo normativo.

Pur essendo state apportate numerose e significative modifiche e integrazioni al testo precedente, nell’aggiornare le Norme tecniche per le costruzioni NTC non è stato cambiato l’impianto generale e l’articolazione del documento.

In effetti, la sismicità del nostro paese, diffusa in tutto il territorio nazionale, e i condizionamenti progettuali connessi con la presenza di azioni sismiche, suggerirebbero l’opportunità di unificare, sintetizzandoli, i contenuti del Capitolo 7 (Progettazione per azioni sismiche) con i precedenti Capitoli 4 (Costruzioni civili e industriali), 5 (Ponti) e 6 (Progettazione geotecnica). Ciò nonostante si è realisticamente preferito lavorare solo sui contenuti delle Norme tecniche per le costruzioni NTC.

Tenuto conto di tutto ciò, con queste note introduttive si intende offrire al progettista una linea guida e rendere univoca l’interpretazione per agevolare l’uso delle Norme, evidenziando all’interno delle stesse quei percorsi logici unitari e unificanti che, non necessariamente, corrispondono alla mera successione dei Capitoli.

Il percorso progettuale, volendolo sintetizzare, può ritenersi articolato nelle fasi della concezione, della verifica, della esecuzione e del controllo:

  • la concezione è tutta e sola appannaggio della creatività, della competenza tecnica e dell’esperienza del singolo progettista; essa ricade nella sua esclusiva responsabilità, certo non può essere normata;
  • la verifica, la esecuzione e il controllo, invece, ricadono nella sfera delle attività collettive, assumendo l’aspetto di un contratto sociale, di una convenzione che, pur essendo basata su valutazioni scientifiche, giunge a fissare la frontiera tra lecito e illecito, tra accettato e rifiutato.

La normativa, proprio per il suo carattere eminentemente contrattuale e sociale, non si occupa della concezione, ma solo della verifica, della esecuzione e del controllo.

In questo ambito, certamente più ristretto, dello sviluppo progettuale, assumono importanza preminente, per gli obiettivi innanzi dichiarati, il modello di calcolo e il metodo di analisi, tenendo presente che le costruzioni civili, rispetto ai prodotti industriali, ad esempio, costituiscono sempre “oggetti unici”, cioè “prototipi”. Per quest’ultimo motivo è utile identificare e riconoscere, da subito, quegli elementi unificanti, validi cioè per ogni costruzione, necessari per l’individuazione del modello di calcolo e la scelta del metodo di analisi.

Per ogni costruzione civile il confronto tra capacità e domanda, che la valutazione del livello di sicurezza impone, richiede una quantificazione conseguita attraverso il filtro del modello di calcolo individuato e del metodo di analisi prescelto.

La normativa lascia il modello di calcolo alla sostanziale discrezionalità del progettista, con alcune prescrizioni minime ineludibili. Ai fini della modellazione, quanto prescritto dalle Norme al § 6.2.2 (Indagini, caratterizzazione e modellazione geotecnica) e al § 7.2.6 (Criteri di modellazione della struttura e dell’azione sismica) costituisce certamente un elemento comune a tutte le costruzioni civili.

Passando ai metodi di analisi, le revisionate Norme tecniche per le costruzioni NTC ne consentono più d’uno; ovviamente si dovrà armonizzare il metodo di analisi con le scelte fatte in sede di modellazione.

Ai fini della scelta dei metodi di analisi, quanto prescritto dalle Norme al § 4.1.1 (Valutazione della sicurezza e metodi di analisi), al § 6.2.4 (Verifiche della sicurezza e delle prestazioni) e al § 7.3 (Metodi di analisi e criteri di verifica), costituisce un elemento comune a tutte le costruzioni civili.
È dunque utile e opportuno, nelle fasi di modellazione e analisi di una costruzione, considerare insieme, e nell’insieme, i paragrafi innanzi indicati, perseguendo così quell’unitarietà di impostazione che il percorso progettuale delle costruzioni richiede.

Questa unitarietà di impostazione, peraltro – che gli aspetti trattati siano quelli architettonico-distributivi o quelli della meccanica dei terreni, dei materiali e delle strutture o quelli dell’ambiente interno e degli impianti che lo formano e lo controllano – deve essere percepita e tenacemente perseguita fin dalla fase della “concezione”, che pure esula dall’ambito normativo; solo così, quando dalla concezione si passerà, rientrando nell’ambito della normativa, alla verifica, alla esecuzione e al controllo, si potrà conseguire la desiderata unitarietà.

Un aspetto centrale della modellazione, con evidenti riflessi sulla scelta del metodo di analisi, è la ricerca di una risposta duttile della costruzione e del terreno di fondazione.

Una risposta duttile permette di evitare, per quanto possibile, la formazione di meccanismi parziali; ciò avviene per effetto del comportamento di tipo incrudente positivo proprio di questa risposta, tale cioè da permettere ridistribuzioni delle sollecitazioni e da perseguire, al crescere delle azioni esterne, la formazione di meccanismi globali.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.