Il ruolo del Coordinatore della Sicurezza dalle parole del Consigliere CNGeGL Antonio Mario Acquaviva

In questi giorni il Consigliere CNGeGL Antonio Mario Acquaviva sta partecipando alla 19° edizione del Salone Ambiente e Lavoro – approfondiamo il tema del ruolo del Coordinatore della Sicurezza -

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In questi giorni il Consigliere CNGeGL Antonio Mario Acquaviva sta partecipando all’edizione 2019 (la numero diciannove) del Salone Ambiente e Lavoro. I lavori del convegno si svolgono a Bologna e termineranno oggi giovedi 17 ottobre.

Tra i tanti temi affrontati dalla platea di esperti sicuramente gli argomenti legati alla sicurezza sul lavoro sono (sempre) tra i più seguiti. Abbiamo approfondito con il Consigliere CNGeGL Antonio Mario Acquaviva il microtema

“Il Codice degli Appalti – afferma Acquaviva – e le recenti norme di modifica del Decreto Sblocca Cantieri, nell’intento volitivo di conseguire modelli di semplificazione e accelerazione delle procedure di affidamento ed esecuzione dei pubblici appalti, non sembrano aver posto nella simmetrica attenzione il rispetto delle tutele di sicurezza per i lavoratori addetti nella realizzazione delle opere. In special modo in una condizione di più agevole praticabilità in materia di subappalti. Il cuneo in cui è più facile individuare l’allentamento dell’adempimento della sicurezza per i lavoratori”

“ Le intenzioni del legislatore– continua il consigliere nazionale CNGeGL – sono ottime, ma non sempre raggiungono gli obiettivi auspicati. Mi riferisco all’evidente asimmetria tra la robusta articolazione del quadro normativo del Decreto Legislativo 81/2008 con quello del Codice degli Appalti pubblici: un impianto che configura una condizione di responsabilità permanente nel cantiere del Coordinatore della Sicurezza. Praticamente un deus ex machina, a cui è assegnato il delicato compito di valutare i rischi e di esercitare la vigilanza dell’adozione delle misure di sicurezza. Un compito che mal si concilia con la possibilità effettiva di sovrintendere continuativamente all’osservanza delle misure acclarate e che stride clamorosamente con il compenso professionale, ben lontano dall’essere considerato equo.”

Quello raccontato dal consigliere è quindi un quadro normativo e sociale dalla tinte in chiaroscuro. Una società, quella italiana, che sembra stentare ad andare verso una nuova era del lavoro.

“Se da una parte infatti, gli oneri diretti ed indiretti sulla sicurezza per la realizzazione delle opere sono giustamente esclusi dal ribasso d’asta, per l’evidente finalità di non comprimere le tutele di sicurezza, dall’altra non si comprende perché il ribasso d’asta debba investire l’onorario del Coordinatore di Sicurezza – conclude Acquaviva – Paradossalmente proprio il soggetto cui il Legislatore assegna la responsabilità di assicurare la valutazione dei rischi (Piano di Sicurezza) e la vigilanza esecutiva per il rispetto delle misure di sicurezza del cantiere (qual è il Coordinatore dell’Esecuzione) viene indebolito già nella fase di scelta del professionista a cui riconoscere un equo compenso per la sua prestazione così importante e delicata.”

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.